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Wikipedia e Peter Gabriel vincono contro SOPA e PIPA anti-pirateria

SOPA e PIPA grazie a un'azione che ha coinvolto, si stima, circa 100 milioni di utenti del web sono state "rimandate". Wikipedia si oscura, Google partecipa con un link, il tiepido Mark Zuckerberg (Facebook) con una dichiarazione, e Peter Gabriel con la generosa "serrata" di petergabriel.com.

Il web statunitense si è schierato (quasi compatto) contro due leggi che avrebbero messo in grande difficoltà la "libera" circolazione delle informazioni su internet. Il 18 gennaio è partito infatti un vero e proprio sciopero della rete, un net strike, chiamato SOPA Strike, che ha coinvolto, secondo le stime, circa 100 milioni di navigatori. Le due leggi si chiamano SOPA (Stop Online Piracy Act, disegno di legge contro la pirateria online) e PIPA (Protect IP Act, disegno di legge per la protezione degli indirizzi IP), proposte rispettivamente alla Camera e al Senato USA e che mirano ad eliminare alla radice la "pirateria" sul web. Queste leggi "gemelle" sono in estrema sintesi (per le conseguenze a cui porterebbero), sulla stessa linea delle nostre passate "leggi bavaglio" per le quali anche Wikipedia Italia pochi mesi fa ha scioperato (http://is.gd/IuLSNL). SOPA e PIPA potrebbero essere utilizzate, con il "pretesto" della violazione del copyright per oscurare, con grande facilità, interi siti, anche "stranieri" sul "suolo" statunitense. Leggi che porterebbero, di conseguenza, alla crisi certa e alla "censura" di tutto il web mondiale. Si pensi per esempio a WikiLeaks che fine avrebbe fatto se queste leggi fossero già attive. Anche se il sito di Julian Assange (come poi ha fatto), ha cercato un altro Paese per ospitare i suoi server, gli USA avrebbero potuto oscurare il suo sito a tutti gli americani. Ecco spiegata l'affermazione degli organizzatori del SOPA Strike che sostenevano che gli USA potranno con queste norme "censurare il web ricorrendo alle stesse tecniche impiegate da Cina e Iran". SOPA e PIPA non sono ovviamente solo una mera iniziativa delle potenti e "cattive" lobby di Hollywood e dell'intrattenimento in generale, ma una vero e proprio "trend" che mira a costruire un'internet sempre più "firewalled" e degli utenti chiusi sempre più in degli "ovili" ben recintati. Utenti che vivono e che "giocano", ben controllati in "walled garden" digitali come Facebook o ancor più nel "sistema" delle "app" di iPhone e iPad (et similia). Non a caso l' Electronic Frontier Foundation è stata in prima fila in questo Web Strike battezzato SOPA Strike (http://sopastrike.com/) insieme a Wikipedia e ad altri giganti del web (si pensi a Mozilla, WordPress, Wikipedia, Flickr e molti altri). Per ora il pericolo è scampato, come avevamo previsto in un articolo alla vigilia della "più grande protesta online della storia" (http://is.gd/reHpfn) e la discussione di SOPA e PIPA sarebbe stata rimandata a Febbraio prossimo (almeno per SOPA). Ma il tiepido appoggio di Google (un link sotto il logo di google.com) e soprattutto del re dei "walled garden" Mark Zuckerberg (solo una dichiarazione "tiepida" dal profilo), indicano che SOPA e PIPA, condivise, anche se con i "soliti distinguo" da Repubblicani e Democratici, avranno un futuro. Chi si è speso invece contro le due leggi "anti-pirateria" sono altri, come Wikipedia, WordPress, reddit, Mozilla, eccetera (su sopastrike.com la lista completa). Interessante anche la partecipazione convinta di Peter Gabriel, pioniere del digitale, di internet e di molte altre cose (in the river of constant change, naturalmente). Gabriel ha oscurato il sito petergabriel.com e dall'homepage si leggeva un appello. "Quest'anno sarà un anno cruciale per i diritti digitali e la libertà su internet. Supportiamo fortemente (petergabriel.com, Womad e RealWorld, ndr) la campagna contro il Protect IP act e la Stop Piracy Act. Per questa ragione il nostro sito sarà chiuso oggi in supporto della campagna. Grazie Peter Gabriel".

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