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WikiLeaks: soldato inglese spara a bambina vestita di giallo

Non ci sarà più solo la bambina col cappotto rosso di Schindler's list a ricordare a tutto il mondo che la guerra non risparmia nessuno, nemmeno i bambini sinonimo di innocenza. In Iraq un un soldato britannico uccise infatti nel 2003 una "ragazzina vestita di giallo".

Non ci sarà più solo la bambina col cappotto rosso di "Schindler's list" a ricordare a tutto il mondo che la guerra non risparmia nessuno, nemmeno i bambini sinonimo di innocenza. Stando ad alcuni documenti dell'esercito americano pubblicati in questi giorni da WikiLeaks riguardo la guerra in Iraq ed esaminati tra gli altri da Phil Shiner, un avvocato dei diritti umani (PublicInterest Lawyers) fondatore con Julian Assange del portale, nell'agosto 2003 un soldato britannico uccise una "ragazzina vestita di giallo".
"Per ragioni inspiegabili un carro armato si fermò alla fine della strada, lei giocava nel suo vestitino giallo, un soldato uscì dalla torretta, sparò e la uccise", racconta Phil Shiner che spiega che la bambina di 8 anni stava giocando con altri ragazzini per le strade di Bassora, dove spesso i militari delle truppe della Gran Bretagna passavano per distribuire caramelle per "conquistare i cuori" della popolazione.
"Per qualche ragione l'autoblindato si è fermato alla fine della strada, lei è lì, vestita di giallo, un militare armato di fucile emerge dalla torretta e fa fuoco", continua a spiegare Shiner che pare abbia anche chiesto delle spiegazioni al ministero della Difesa inglese ma inutilmente.
Secondo gli inglesi, che hanno ricostruito la vicenda, Phil Shiner potrebbe riferirsi ad un fatto avvenuto il 21 agosto 2003. Tutto sembra corrispondere, tranne stranamente la parte principale. Secondo gli inglesi ad essere rimasta uccisa da un soldato britannico sarebbe appunto una bambina di 8 anni, di nome Hanah Saleh Matrud, che stava fuori dalla sua casa. In una lettera le forze armate britanniche spiegano però che il soldato (della compagnia B, primo battaglione del King's Regiment) avrebbe invece sparato "un colpo di avvertimento in aria" nei pressi della casa e, visto che c'era "solo una possibilità" che la pallottola avesse ucciso la bambina vestita di giallo, non avevano intenzione di portare le loro "scuse ufficiali".
Naturalmente, non si capisce perché un soldato comunque sia dovrebbe sparare un colpo in aria nei pressi di un'abitazione civile, oltretutto con davanti casa una bambina che magari attendeva delle carammelle.

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