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WikiLeaks, mandato d'arresto per Assange: ricorrerà in appello

Se l'intenzione è quella di minare la credibilità di una persona non c'è accusa peggiore di essere indagato per violenze sessuali, e questo Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, dovrebbe saperlo bene. Su di lui pende un mandato d'arresto per stupro e molestie sessuali.

Se l'intenzione è quella di minare la credibilità di una persona non c'è accusa peggiore di essere indagato per violenze sessuali, e questo Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, dovrebbe saperlo bene. Secondo quanto riporta Assange l'intelligence australiana lo aveva avvertito che ci sarebbe potuta essere la possibilità di false accuse per minare la credibilità del suo lavoro, e per questo può sorgere il dubbio che il mandato di arresto emesso dal tribunale svedese e richiesto dalla procura che lo incrimina per stupro, molestie sessuali e coercizione possa essere un'abile mossa dello scacchiere geopolitico militare.
Su Julian Assange pende ora un mandato di arresto su accuse mosse "da due donne nella scorsa estate" spiega in una nota il procuratore capo Marianne Ny, affermando che la ragione della sua richiesta nasce dal fatto che vorrebbe interrogarlo ma che non ci sarebbe mai riuscita.
L'avvocato di Assange in Svezia, Bjoern Hurtig, ha definito la richiesta di un mandato d'arresto "esagerata" e "sproporzionata" mentre il legale del fondatore di WikiLeaks Mark Stephens spiega in una nota pubblicata su Twitter e sul sito stesso: "Nonostante il suo diritto al silenzio, il mio cliente (Assange) ha ripetutamente offerto la propria disponibilità a essere interrogato, in Svezia e poi anche in Gran Bretagna (anche nell'ambasciata svedese), sia di persona che telefonicamente, in videoconferenza, per mail, o anche tramite una dichiarazione spontanea in forma di affidavit" ma che "tutte queste proposte sono state rifiutate da un procuratore che sta abusando dei suoi poteri, insistendo sulla necessità che Assange ritorni in Svezia a proprie spese per essere sottoposto a un circo mediatico che lei (Marianne Ny, ndr) orchestrerà".
Mark Stephens sottolinea che "prima di lasciare la Svezia Assange ha chiesto di essere interrogato in diverse occasioni, nel mese che ha trascorso a Stoccolma, ma il procuratore disse al legale Bjorn Hurtig che era libero di lasciare il Paese, e così ha fatto".
L'indagine nei confronti di Assange era stata chiusa ad agosto per la parte che riguardava le accuse di stupro mentre a settembre il procuratore capo svedese aveva ordinato la riapertura delle indagini, sfociate nel mandato d'arresto.
Julian Assange non ha mai negato di conoscere le due donne ma ha sempre precisato che non ha mai avuto con loro "sesso non consensuale".
Il fondatore di WikiLeaks si trova ora a Londra e attraverso il suo legale fa sapere che farà ricorso in appello, precisando che "non è scappato" ma che "tiene sempre in grande riserbo i luoghi dove si trova". E vista la delicatezza del suo lavoro, sarebbe consigliabile che tenesse in grande riserbo anche le persone che frequenta.

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