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WikiLeaks: lunedì pubblicherà 400mila documenti sull'Iraq

Dopo lo scandalo dei video postati sul blog di Michael Moore da un ex soldato USA in Iraq, che testimoniano nuove torture, questa volta psicologiche (dopo quelle di Abu Ghraib), WikiLeaks annuncia che lunedì 18 pubblicherà 400mila file riservati sulla guerra in Iraq.

Il 13 agosto scorso Ethan McCord, un soldato americano ex veterano della guerra in Iraq, aveva postato sul blog del regista Michael Moore tre video che riprendevano torture psicologiche inflitte dai soldati USA ai prigionieri iracheni.
Immagini che riportano alla mente le fotografie vergognose che hanno testimoniato le torture, quella volte fisiche, degli iracheni prigionieri nel carcere di Abu Ghraib. Nei tre video si vedono sevizie psicologiche e umiliazioni varie che rappresentano un "comportamento" che "era sistematico" tra i soldati in Iraq, come afferma lo stesso Ethan McCord sul blog, sottolineando che è normale essere "arrabbiati" con questi soldati ma specifica che in realtà tale ira "dovrebbe essere diretta contro il sistema che li addestra".
"Ho iniziato a filmare questi video e a scattare foto nel momento in cui ho capito che quello che stavamo facendo in Iraq era sbagliato", scrive sempre sul blog di Michael Moore il soldato McCord, che è lo stesso che nel 2007 partecipò alla strage di dodici civili iracheni e di due operatori della Reuters, cercando di evitare il massacro e testimoniando in seguito contri i responsabili. A rendere pubblico il filmato di tale carneficina fu allora il portale WikiLeaks, ultimamente tornato alla ribalta delle cronache per aver pubblicato "Afghan War Diary, 2004-2010", circa 90mila documenti sulla guerra in Afghanistan.
E proprio in queste ore si apprende la notizia che WikiLeaks pubblicherà lunedì 18 ottobre circa 400mila documenti sull'Iraq, che dovrebbe essere invece matariale riservato del Pentagono. Come si legge sull'Agi, il Pentagono sta già organizzando una squadra di circa 120 uomini per capire se tra questi documenti ci possa essere qualcosa che potrebbe generare ulteriori scandali.
Per il colonnello David Lapan è importante "determinare quale potrebbe essere il possibile impatto" riguardo la pubblicazione di documenti riservati, e probabilmente si saprà solo a partire da lunedì, visto che oltretutto il sito di Julian Assange WikiLeaks è in "manutenzione ordinaria" dallo scorso 29 settembre.

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