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WikiLeaks: l'ultima chance di Julian Assange è Strasburgo

La Suprema Corte britannica ha respinto il secondo ricorso di Julian Assange. La sorte del fondatore di WikiLeaks passa ora nelle mani dei giudici della Corte europea dei diritti umani, che dovranno decidere sull'estradizione o meno in Svezia dell'hacker-giornalista.

L'ultima speranza per Julian Assange, prima dell'estradizione in Svezia che potrebbe aprirgli le porte addirittura di Guantanamo , è la Corte di Strasburgo.
La Corte Suprema britannica ha infatti respinto il secondo ricorso del fondatore di WikiLeaks, presentato dopo che il 30 maggio scorso, che chiedeva di riaprire l'esame dell'Appello, la cui sentenza aveva dato il via libera all'estradizione in Svezia sulla base di un mandato di arresto europeo.
La Corte Suprema britannica ha comunque accordato a Julian Assange 14 giorni di tempo prima di rendere operativa l'estradizione. In queste due settimane l'australiano fondatore di WikiLeaks potrà infatti presentare appello davanti alla Corte europea dei diritti umani.
Il ricorso ai giudici di Strasburgo è quindi l'ultima chance di Julian Assange per evitare la definitiva estradizione in Svezia.

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