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WikiLeaks: il discorso integrale di Julian Assange

"La vera democrazia è la resistenza di popoli, armati solo con la verità contro la menzogna, da piazza Tahrir fin qui a Londra. Ogni giorno, la gente comune ci insegna che la vera democrazia consiste nel rivendicare la libertà di parola e di dissenso". Ecco il discorso integrale di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, dal balcone dell'Ambasciata dell'Ecuador.

Ieri sera (20 dicembre 2012) Julian Assange è apparso per la seconda volta (la prima in agosto) dal balcone dell'Ambasciata ecuadoregna a Londra, dove è costretto a rimanere visto che la Gran Bretagna, nonostante la concessione di asilo politico da parte di uno Stato sovrano come l'Ecuador, impedisce al fondatore di WikiLeaks di mettere un piede fuori dal territorio consolare. L'ambasciatore dell'Ecuador in una recente dichiarazione ha sottolineato come "in un periodo dell'anno in cui le persone si avvicinano, l'Ecuador ribadisce la solidarietà che il nostro Paese ha dato sei mesi fa ad una persona che viene perseguitata per il fatto di pensare e di esprimersi liberamente - sottolineando - Julian è diventato un ospite in questa casa che tutti noi abbiamo imparato ad apprezzare. Spesso è necessario, come abbiamo fatto nel nostro amato Paese, alzarsi di fronte a questi nemici della democrazia che, lungi dal cercare l'unità e la pace tra i cittadini del mondo, cercano di mantenere nella povertà i popoli socialisti e di dominare per conto di piccoli gruppi di persone".

E così, se è vero che la fine del calendario Maya segna l'inzio di un nuovo ciclo per il mondo, Julian Assange, hacker e giornalista, da quel balcone lancia il primo forte segnale di quel cambiamento necessario per rinnovarlo.
Ecco il discorso integrale di Julian Assange rivolto a quelle persone che sanno ascoltare (tradotto liberamente da Mainfatti.it):

"Buona sera Londra.
Che spettacolo per gli occhi.
La gente chiede che cosa mi dà speranza. Bene, la risposta è proprio qui. Sei mesi fa - 185 giorni fa - sono entrato in questo edificio. E' diventata la mia casa, il mio ufficio e il mio rifugio. Grazie alla posizione di principio del governo ecuadoriano e il sostegno della sua gente, io sono al sicuro a parlarvi in questa ambasciata. E ogni singolo giorno al di fuori, per 185 giorni, le persone come te hanno vegliato su questa ambasciata - con la pioggia, la grandine e la luce. Ogni singolo giorno. Sono venuto qui in estate. E' inverno ora.

Sono stato sostenuto dalla vostra solidarietà e sono grato per gli sforzi di quelle persone in tutto il mondo che supportano il lavoro di WikiLeaks, sostenendo la libertà di parola, la libertà di stampa, gli elementi essenziali di ogni democrazia. Anche se la mia libertà è limitata, almeno io sono ancora in grado di comunicare in questo Natale, a differenza dei 232 giornalisti che si trovano in carcere questa sera.
A differenza di Gottfrid Svartholm in Svezia stasera.
A differenza di Jeremy Hammond a New York questa sera.
A differenza di Nabeel Rajab in Bahrain stasera.
E a differenza di Bradley Manning, che ha compiuto 25 anni questa settimana, un giovane che ha mantenuto la sua dignità dopo aver trascorso oltre il 10 per cento della sua vita in prigione, senza processo, e diverso di quel tempo in una gabbia, nudo e senza occhiali.
E a differenza di molti altri i cui drammi sono legati al mio.

Saluto questi uomini e queste donne coraggiose. E saluto anche i giornalisti e i giornali che hanno coperto ciò che continua ad accadere a queste persone, e i giornalisti che continuano invece a pubblicare la verità di fronte alla persecuzione, all'azione penale e alla minaccia, e che prendono sul serio il senso del giornalismo e dell'editoria. Perché è dalla rivelazione della verità che segue tutto il resto.

I nostri edifici non potranno che essere alti se i loro mattoni sono forti. La nostra civiltà è forte solo quanto le sue idee sono vere.
Quando invece i nostri edifici sono costruiti con la corruzione, quando il cemento è tagliato con la sporcizia, quando l'acciaio incontaminato è sostituito da rottami - i nostri edifici non sono più posti sicuri in cui vivere.
E quando i nostri media sono corrotti, quando i nostri intellettuali sono tiepidi, quando la nostra storia è piena di mezze verità e bugie - la nostra civiltà non sarà mai giusta. Non saprà mai raggiungere il cielo.

Le nostre società sono baraccopoli intellettuali. Le nostre convinzioni sul mondo e sul prossimo sono state create dallo stesso sistema che ci ha mentito ripetutamente su guerre che hanno ucciso milioni di persone. Non si può costruire un grattacielo di plastilina. E non si può costruire una civiltà solo con l'ignoranza e la menzogna.

Dobbiamo educarci reciprocamente. Dobbiamo celebrare coloro che rivelano la verità e denunciare coloro che avvelenano la nostra capacità di comprendere il mondo che viviamo. La qualità del nostro dibattito è il limite della nostra civiltà. Ma questa generazione è venuta a piedi e sta rivoluzionando il nostro modo di vedere il mondo. Per la prima volta nella storia le persone che sono colpite dalla storia ne sono i suoi creatori.

E per gli altri giornalisti e giornali - il vostro lavoro parla da sé, e così che si fanno i crimini di guerra.

Saluto coloro che riconoscono la libertà di stampa e il diritto del pubblico di conoscere - riconosciuto nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, riconosciuto dal primo emendamento degli Stati Uniti - dobbiamo riconoscere che queste persone sono in pericolo e hanno bisogno di protezione, come mai prima d'ora.

WikiLeaks è sotto una continua indagine dal Dipartimento di Giustizia USA, e questo fatto è stato riconosciuto correttamente dall'Ecuador e dai governi dell'America Latina come la causa che che mette in pericolo materialmente la mia vita e il mio lavoro. L'asilo politico non è concesso per un capriccio, ma è concesso sui fatti. L'indagine degli Stati Uniti viene riferita nel corso di una testimonianza - sotto giuramento - dinanzi ai giudici americani, è ammesso dal Dipartimento di Giustizia, e sul Washington Post appena quattro giorni fa dal procuratore distrettuale della Virginia, come un dato di fatto.
Questi mandati di comparizione (subpoenas, ndt) sono stati impugnati dalla nostra gente nei tribunali degli Stati Uniti. Il Pentagono ha lanciato ancora le sue minacce contro di me nel mese di settembre e ha sostenuto che l'esistenza stessa di WikiLeaks è un crimine in corso (ongoing crime, ndt).

Il mio lavoro non cederà di fronte alle intimidazioni. Ma mentre questa indagine immorale continua, e visto che il governo australiano non difende il giornalismo e le pubblicazioni di WikiLeaks, devo rimanere qui.

Tuttavia, la porta è aperta - e la porta è sempre stata aperta - per chiunque voglia parlare con me. Come voi, non sono stato accusato di nessun crimine. Se avete mai letto in giro un qualcosa che suggerisce il contrario noterete appunto questa corruzione del giornalismo. Andate poi sul sito justice4assange.com per apprendere tutti i fatti. Dì al mondo la verità, e dì al mondo chi ti ha mentito.

Nonostante i limiti, nonostante l'extra-giudiziale blocco bancario, che circonda WikiLeaks come l'embargo cubano, nonostante un'indagine penale senza precedenti e una campagna che mira a danneggiare e distruggere la mia organizzazione, il 2012 è stato un anno immenso.

Abbiamo rilasciato quasi un milione di documenti:
- I documenti relativi alla guerra in corso in Siria.
- Abbiamo rivelato lo stato di controllo di massa in centinaia di documenti da parte di società private di intelligence.
- Abbiamo rilasciato informazioni circa il trattamento dei detenuti a Guantanamo Bay e altrove - il simbolo della corruzione dello Stato di diritto in Occidente, e non solo.
- Abbiamo vinto contro il blocco immorale nei tribunali e nel Parlamento europeo. Dopo due anni di lotta, i contributi a WikiLeaks sono infatti passati da essere bloccati e non deducibili ovunque ad essere deducibili dalle tasse in tutta l'Unione europea e gli Stati Uniti.
- La settimana scorsa le informazioni rivelate da WikiLeaks si sono dimostrate di vitale importanza - e citata nella sentenza - nel determinare ciò che è realmente accaduto a El-Masri, un innocente europeo rapito e torturato dalla CIA.

Il prossimo anno sarà ugualmente denso. WikiLeaks ha già più di un milione di documenti pronti per essere rilasciati, e questi documenti interessano tutti i Paesi del mondo. Ogni Paese in questo mondo. E in Australia un senatore non eletto sarà sostituito da uno che è eletto.
Nel 2013, continueremo a stare in piedi nonostante le aggressioni. Il governo ecuadoriano e i governi dell'America latina hanno mostrato come la cooperazione attraverso valori condivisi possono incoraggiare i governi a resistere alla coercizione e sostenere l'autodeterminazione. I loro governi non minacciano nessuno, non attaccano nessuno, non inviano droni da nessuna parte. Ma insieme si distinguono forti e indipendenti. Gli stanchi appelli dei brokers del potere (powerbrokers, ndt) di Washington che chiamano le sanzioni economiche contro l'Ecuador, solo per il fatto che semplicemente difende i miei diritti, sono fuorvianti e sbagliati. Il presidente Correa ha detto giustamente che 'i principi dell'Ecuador non sono in vendita'. Dobbiamo unirci insieme per difendere il coraggioso popolo dell'Ecuador, per difenderli contro un attacco alla loro economia e contro le possibili interferenze durante le loro elezioni del prossimo anno.

Il potere delle persone che dialogano e resistono insieme terrorizza infatti il potere corrotto e antidemocratico. Tanto che la gente comune qui in Occidente è ora il primo nemico dei governi, un nemico da guardare, un nemico da controllare e da impoverire.

La vera democrazia non è la Casa Bianca. La vera democrazia non è Canberra. La vera democrazia è la resistenza di popoli, armati solo con la verità contro la menzogna, da piazza Tahrir fin qui a Londra. Ogni giorno, la gente comune ci insegna che la vera democrazia consiste nel rivendicare la libertà di parola e di dissenso.

Una volta che noi, il popolo, smetteremo di discutere e di essere dissenzienti, una volta che noi saremo solo distratti o pacificati, una volta che noi ci allontaneremo gli uni dagli altri, non saremo più liberi. Perché la vera democrazia è la somma - è la somma - della nostra resistenza.
Se tu non discuti più - se si rinuncia a ciò che è essenziale come essere umano: se rinunci ad ascoltare la tua coscienza, se rinunci alla tua indipendenza, se dimentichi il senso di cosa che è giusto e di cosa è sbagliato, in altre parole - forse senza saperlo, diventi passivo e controllabile, incapace di difendere te stesso e coloro che ami.

Spesso le persone chiedono: 'Cosa posso fare?'

La risposta non è così difficile. Impara come il funziona il mondo. Sfida le dichiarazioni e le intenzioni di coloro che cercano di controllarci dietro una facciata di democrazia, e monarchia. Riunirsi per uno scopo e per dei principi comuni per progettare, costruire, documentare, finanziare e difendere.

Impara. Sfida. Agisci.
Ora.
".

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