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WikiLeaks: i lagunari spararono contro un'ambulanza

Ancora bugie seguite da smentite. WikiLeaks pubblica dei documenti che proverebbero che durante la "battaglia dei Lagunari" i militari italiani spararono contro un'ambulanza, e non contro un furgone. L'Italia però smentisce.

Nessun furgone senza insegne o dispositivi luminosi ma un'ambulanza con a bordo una donna incinta, la madre, la sorella e il marito, tutti morti in seguito a colpi d'arma da fuoco sparati da militari italiani.
"Alle ore 03.25 un automezzo che transitava sul ponte orientale di Nassiriya non si è fermato al checkpoint italiano e veniva conseguentemente ingaggiato con armi leggere - si legge sui documenti pubblicati da WikiLeaks - Quindi si è prodotta una grande esplosione, seguita da una seconda da cui si è valutato che il veicolo avesse dell'esplosivo". Il fatto risalirebbe al 2004 durante la cosiddetta "battaglia dei ponti" o "battaglia dei Lagunari" ma questa versione contraddice nettamente quella ufficiale, che invece racconta che i militari italiani hanno aperto il fuoco perché da un furgone erano scesi uomini armati che cominciarono a sparare nella direzione della truppa italiana.
Qualche dubbio era sorto anche allora, tanto che i tre lagunari furono inizialmente accusati di uso aggravato delle armi contro ambulanze, ma infine furono assolti nell'udienza preliminare del processo celebrato dalla Procura militare di Roma. La presenza dell'ambulanza, d'altronde, fu anche sempre smentita sia dai vertici del contingente italiano che da Franco Frattini, allora Ministro degli Esteri.

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