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WikiLeaks: files su corruzione capi di Stato

Secondo alcune fonti della Reuters i files (pare addirittura 3 milioni) che WikiLeaks è pronto a pubblicare potrebbero contenere dei documenti diplomatici americani riservati che testimonierebbero accuse di corruzione nei confronti di governi e politici stranieri.

Qualche giorno fa WikiLeaks ha annunciato da Twitter che è pronto a rendere pubblici nuovi documenti riservati promettendo che "i mesi a venire vedranno un mondo nuovo, in cui la storia globale sarà ridefinita".
Secondo alcune fonti della Reuters tali files (pare addirittura 3 milioni) potrebbero essere dei documenti diplomatici americani riservati che testimonierebbero accuse di corruzione nei confronti di governi e politici stranieri, tra cui Russia, Afghanistan ed ex repubbliche sovietiche dell'Asia centrale.
Secondo le "gole profonde" della Reuters tali accuse di corruzione sarebbero talmente gravi da poter provocare imbarazzo e incidenti diplomatici sia all'amministrazione Obama che in Europa e Asia orientale.
Il portavoce del dipartimento di stato P.J.Crowley ha affermato di non avere la sicurezza del contenuto dei documenti ma che "queste rivelazioni danneggeranno gli USA e i nostri interessi perché creeranno tensioni nelle nostre relazioni diplomatiche".
L'assistente segretario alla Difesa per gli Affari legislativi, Elizabeth King, afferma invece che "la pubblicazione di queste informazioni riservate da parte di WikiLeaks è un tentativo irresponsabile di provocare caos e destabilizzare sicurezza globale e potenzialmente mette a rischio vite".
Da sottolineare che WikiLeaks sembra aver già consegnato, in anteprima, i dossier al New York Times, il Guardian, Der Spiegel, El Pais e Le Monde. Il fatto che non ci sia nemmeno una testata italiana fa capire quanto i grandi media del nostro Paese siano considerati a livello internazionale.

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