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WikiLeaks, caso Marraccino: dubbi sulla morte del sergente

Nuove rivelazioni dai 400mila documenti pubblicati da WikiLeaks in questi giorni. Questa volta ad essere messo in dubbio è la versione ufficiale della morte del sergente italiano Salvatore Marracino, che potrebbe non essere avvenuta accidentalmente.

Non sarebbe morto per un errore il sergente Salvatore Marracino ma "fu colpito accidentalmente" da fuoco amico, come riporta uno dei 400mila documenti pubblicati in questi giorni da WikiLeaks.
Secondo WikiLeaks "alle ore 13.00, un (militare italiano) stava prendendo parte ad un'esercitazione di tiro a Nassiriya. E' stato accidentalmente colpito alla testa. E' stato trasferito all'ospedale in Camp (Mittica) e classificato come incidente. E' stato trasferito all'Ospedale navale di (Kuwait City). E' morto alle 16.45 circa". Il documento è datato 15 marzo 2005 e quindi, in teoria, smentirebbe la versione ufficiale data allora, e cioé che il sergente Marracino si sparò da solo perché la sua arma era inceppata. Un errore dunque, anche se fatale. Contattati dall'Adnkronos, l'avvocato della famiglia Marraccino afferma che "l'unica versione a cui la famiglia crede, e io con loro, è quella dell'incidente". "Non crediamo a questa nuova versione" aggiunge l'avvocato Mauro Valente, spiegando che "anche all'epoca furono prese in esame una serie di ipotesi ma poi furono scartate a favore di quella ufficiale" e concludendo che per Marraccino l'esercito "era la sua famiglia".

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