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WikiLeaks, ancora Berlusconi: tutti preoccupati della sua salute

Le rivelazioni di WikiLeaks continuano a coinvolgere anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In questo caso evidenzierebbero le preoccupazioni dei diplomatici e non solo sullo stato di salute del premier.

Le rivelazioni di WikiLeaks continuano a coinvolgere anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il The Guardian pubblica un dispaccio dell'ambasciata USA a Roma dell'ottobre del 2009, che riporta delle confidenze fatte da un personaggio politico vicino al Cavaliere e al suo partito.
Questo politico avrebbe fatto sapere che "i risultati dei test medici su Silvio Berlusconi hanno rivelato un vero disastro - e che - Siamo tutti preoccupati della sua salute".
In questi documenti si sottolinierebbe come Berlusconi sia già svenuto in pubblico 3 volte ma anche il "fatto che faccia tardi la notte e che sia incline ai party implicano che non si riposi abbastanza".
Nel dispaccio di leggerebbe anche che "Berlusconi si è brevemente assopito durante la prima chiamata di cortesia dell'ambasciatore in settembre". Il diplomatico a cui ci si riferisce è l'ambasciatore americano David Thorne, che a settembre ha sostituito il suo predecessore Ronald Spogli.
Ma i documenti rivelerebbero anche che gli scandali che hanno coinvolto il premier l'avrebbero lasciato "fisicamente e politicamente senza energie", come quello di Noemi Letizia. Il politico vicino al Cavaliere avrebbe infatti rivelato che Berlusconi credeva di "essere vittima di una trappola dei servizi segreti" mentre dopo il lancio della statuetta del Duomo di Milano l'ambasciatore americano Thorne scriverebbe di un Berlusconi "caduto in depressione".
Tali dichiarazioni diventano importanti, se non prese solo come gossip, perché rivelano il quadro di un uomo politico forse troppo stanco e non abbastanza lucido per guidare le sorti di un Paese.

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