le notizie che fanno testo, dal 2010

WikiLeaks: alle 22.30 i files che l'Italia non è degna di vedere

C'è attesa per l'uscita dei documenti di WikiLeaks. La pubblicazione è prevista per questa sera (28 novembre) alle ore 22.30 e a diffondere i files saranno New York Times, El Pais, Le Monde e il Der Spiegel. Tutti i media italiani sono stati esclusi come interlocutori.

C'è attesa per l'uscita degli ultimi documenti di WikiLeaks. La pubblicazione è prevista per questa sera (domenica 28 novembre) alle ore 22.30 e al contrario di quanto diffuso in questi ultimi giorni (si parlava di circa 3 milioni di files) i cablogrammi diplomatici che saranno resi noti pare che saranno intorno ai 260mila, anche se rimane imprecisato il numero di pagine per ciascun documenti.
Il Dipartimento di Stato USA ha già affermato che "non si impegnerà in negoziati sulla diffusione di materiale riservato ottenuto in maniera illegale".
Ad essere maggiormenti esposti sono la Gran Bretagna e gli Stati Uniti.
Sembra che l'ambasciatore americano a Londra, Louis Susman, abbia incontrato alcuni funzionari britannici per anticipare loro il contenuto dei documenti, che riguardano anche alcuni rapporti su Afghanistan e Iraq e il portavoce del Dipartimento di Stato americano Philip Crowley annuncia che gli USA si preparano "allo scenario peggiore".
Sempre il Dipartimento di Stato spiega che le pubblicazioni di WikiLeaks, che probabilmente è stata prelevata dal Secret Internet Protocol Router Network (SIPRNet), "minaccia le vite di attivisti per i diritti umani, giornalisti e soldati, oltre a operazioni per contrastare proliferazione nucleare e il terrorismo".
Sembra che sui 260mila solo il 5% riguardi l'Europa e, nonostante questo, l'Italia sembra essere molto preoccupata su quanto potrà emergere.
Come anticipato dal Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini "ci saranno documenti di scenario" che però sottolinea "sono una combinazione di informazioni inesatte, di enfatizzazione mediatica e di elementi negativi per l'Italia".
Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa crede fermamente che "qualsiasi carteggio" non "possa mettere a repentaglio la sicurezza dei nostri soldati né mettere in discussione il nostro ruolo e la nostra amicizia con gli altri Stati della NATO e della missione internazionale in Afghanistan" anche se il Ministro della Giustizia Angelino Alfano chiosa: "Se Frattini è preoccupato c'è un motivo".
Per adesso non si può che attendere le 22.30 per poi andare a visitare i siti online del New York Times (USA), El Pais (Spagna), Le Monde (Francia) e il settimanale Der Spiegel (Germania), visto che a diffondere i documenti saranno queste testate. Tutti i media italiani, invece, sono stati esclusi come interlocutori, il che è indicativo di come l'Italia sia considerata a livello internazionale.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: