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WikiLeaks: USA ha "aggressivamente monitorato" musulmani in Italia

L'agenzia di stampa russa Sputnik spiega di essere venuta a conoscenza di alcuni documenti pubblicati su WikiLeaks sul monitoraggio dei musulmani in Italia, rivelando come gli Stati Uniti avrebbero "aggressivamente monitorato" il 3% della popolazione islamica tra "moschee, scuole, panetterie, macellerie, luoghi di ritrovo".

L'agenzia di stampa russa Sputnik rivela di essere venuta a conoscenza di alcuni documenti pubblicati su WikiLeaks sul monitoraggio dei musulmani in Italia. Sputnik cita alcuni cablogrammi riservati e classificati dell'ex ambasciatore americano in Italia Ronald Spogli (sotto l'amministrazione Bush), come quello del 26 settembre 2005 dove si leggerebbe: "I musulmani sono circa il 2% della popolazione (italiana, nda). La maggior parte sono moderati; solo il 5% dei musulmani in Italia frequenta la moschea; molti sono lavoratori ambulanti ... Il governo italiano segue da vicino questa comunità ed espelle coloro che predicano la violenza". In un documento del 7 dicembre 2005 verrebbe citato l'allora ministro dell'Interno italiano Giuseppe Pisanu dove si commenta il fatto che, anche se "la comunità musulmana in Italia è diversa da quella presente in Francia e in altri paesi europei" come scrive Sputnik in realtà, si leggerebbe nel cablo, "ci sarà sempre qualche (persona, ndr) incline all'estremismo" , e ancora: "Il ministro (Pisanu, ndr) ha stimato che non sarebbero più del 3% della comunità (che vive, ndr) in Italia". Il cablo americano pubblicato da WikiLeaks rivelerebbe quindi: "Il (Muslim, nda) Advisory Council è stato progettato per raggiungere l'altro 97%. Il 3% è stato aggressivamente monitorato - moschee, scuole, panetterie, macellerie, luoghi di ritrovo". Nel documento quindi si ipotizza: "Questo significa che forse 2.000 (musulmani in Italia, ndr) sono stati identificati e messi sotto sorveglianza".

Sputnik chiarisce che il documento pubblicato da WikiLeaks sarebbe stato redatto a seguito di un pranzo informale privato presso la residenza dell'ambasciatore americano Spogli a cui avrebbero partecipato anche Giuseppe Pisanu e l'ex capo della Polizia Giovanni De Gennaro. Il cablo, prosegue l'agenzia di stampa russa, farebbe inoltre intendere che "circa 200 musulmani sono stati espulsi dall'Italia con l'accusa di estremismo negli anni precedenti al 2005". Sputnik precisa che il Muslim Advisory Council in Italia è stato istituito "per affrontare i problemi pratici di integrazione", tra cui il rilascio di permessi di lavoro e l'educazione religiosa nelle scuole, aggiunendo che gli Stati Uniti hanno condotto un cosiddetto programma Muslim Outreach in Italia, sotto la guida del Consolato Generale di Milano. Nel cablo del 2007 "Muslim Outreach Strategy - The Next Level", pubblicato su WikiLeaks e citato da Sputnik, verrebbe riportato che gli statunitensi starebbero "utilizzando una combinazione" dei loro "relatori americani e i programmi di scambio con le risorse dell'Ambasciata per promuovere l'agenda" stelle e strisce. In un cablo classificato del 2005 l'allora ambasciatore americano in Italia Ronald Spogli avrebbe precisato: "Non crediamo che i programmi di sensibilizzazione politica o di pubblica diplomazia siano un mezzo efficace per arrivare agli estremisti islamici. - aggiungendo - Questo compito è meglio lasciarlo ad altre agenzie con altri compiti".

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