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WikiLeaks: USA e Svezia trattano. Le "forze oscure" vogliono Assange

Sembra che gli USA stiano trattando con la Svezia per una possibile consegna di Julian Assange, rende noto l'Indipendent. Ci sarebbero infatti "forze oscure" negli Stati Uniti che "prosperano sulla segretezza", che considerano quindi WikiLeaks troppo trasparente.

Julian Assange, il direttore di WikiLeaks, si è consegnato alle autorità britanniche e rimarrà ion carcere almeno fino al 14, quando sarà interrogato dall'accusa di stupro che gli ha mosso la Svezia. In realtà tale accusa in qualsiasi altro Stato non avrebbe nessun fondamento, visto che il reato di cui si sarebbe macchiato Assange è quello di aver fatto sesso non protetto che in Svezia, appunto, è considerato stupro.
A parte questa doverosa precisazione, sembra che in questi giorni "forze oscure", come le definisce l'avvocato di Assange, Mark Stephens, stiano facendo pressioni alla Svezia. L'Indipendent, infatti, scrive che sembrano essere cominciate delle discussioni informali tra gli Stati Uniti e la Svezia su una possibile consegna di Julian Assange alla giustizia americana.
Secondo Daniel Ellsberg, l'uomo dei "Pentagon Papers", ci sarebbero "forze potenti in America" che "prosperano sulla segretezza" e questa caccia ad Assange e a WikiLeaks è solo un modo per "ricacciare dentro la lampada il genio della trasparenza" che ha dimostrato di essere l'hacker.
Nonostante mezzo mondo minimizza l'importanza del Cablegate, gli USA sembra che stiano provando in ogni modo a cercare di far condannare Julian Assange, e non solo. Joe Lieberman, per esempio, l'ex vice di Al Gore, avrebbe affermato che il New York Times così come gli altri media che hanno pubblicato i documenti del Cablegate dovrebbero andare in galera come complici di Assange.
Finora, comunque, la giustizia USA non ha mai potuto condannare per spionaggio una persona che riceve informazioni e poi le passa a terzi, tantomeno se questo è anche un giornalista.
A prendere a cuore del caso, intanto, c'è anche Geoffrey Robertson, l'avvocato dei diritti umani, che si è unito ai legali che difendono Julian Assange.

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