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WikiLeaks: US Air Force censura il NYT e Guardian alle truppe

WikiLeaks è stata censurata alle truppe della US Air Force, ma non solo il suo sito (Wikileaks.ch) ma anche i giornali che ne pubblicano gli estratti, ovvero il New York Times e il Guardian. Un fatto inaudito.

La situazione della libertà di stampa nel mondo si fa davvero critica.
Il governo USA sta assomigliando sempre più a quello cinese per quanto riguarda i metodi di censura, mentre il Presidente Obama riceve addirittura una lettera aperta dalla Human Rights Watch (HRW) sul "precedente terribile che verrà colto con entusiasmo da altri governi", ovvero la "punizione penale di coloro che dichiarano questioni di interesse pubblico" vietata sia dal diritto internazionale sia dalla Costituzione degli Stati Uniti (http://is.gd/iUAsd).
Non si può infatti, almeno per un Paese "occidentale" che ha sempre lottato per la democrazia e la libertà di espressione arrivando a imbracciare le armi ed invadere Paesi distanti migliaia di chilomentri per portare la libertà, vedere censurati i giornali, come "The New York Times" e il "Guardian" alle truppe.
"U.S. Air Force bans troops from reading The New York Times" avvisa WikiLeaks, e la notizia è davvero incredibile e scioccante.
La Reuters infatti riporta in un lancio d'agenzia (addirittura del 14 dicembre http://is.gd/iNKMo) che la US Air Force blocca il NYT e il Guardian a causa di WikiLeaks.
"La US Air Force ha impedito ai dipendenti di visitare siti web e media che riportano documenti tratti da WikiLeaks tra cui il New York Times e il Guardian, ha detto un portavoce martedì" scrive Reuters.
Sarebbero 25 i siti web bloccati ufficialmente per via di WikiLeaks ovvero "qualsiasi sito che ospita materiali classificati e quelli che vengono rilasciati da WikiLeaks". Anche il Pentagono aveva proibito ai suoi dipendenti di vedere i documenti di WikiLeaks online ma non aveva bloccato l'accesso ai siti web.
E' un segnale molto pesante per la libertà di stampa e di espressione nel mondo, ancora di più per il Paese che ne dovrebbe essere l'alfiere.
In questo modo apprendere che la Cina ha oscurato siti, tv e persino la BBC per il Nobel a Liu Xiaobo potrebbe incominciare a diventare "normale", non più uno scandalo. Non si vede il perché allora l'Unione Sovietica fosse "il male" visto che il trend è escludere i cittadini dall'informazione e quindi dalla consapevolezza e dalla cittadinanza. "Conoscere per deliberare" diceva il nostro Luigi Einaudi.
Ma il sogno americano (e di tutto il mondo) di vivere in un mondo libero a prescindere dalla volontà dei politicanti continua ad esistere e WikiLeaks offre a tutti non uno ma 2000 mirror per raggiungere WikiLeaks e sapere la verità: "For all U.S. troops: you can still access 2000 mirrors http://is.gd/iNL7c".
"Il solo fondamento della verità è la possibilità di negarla" diceva sempre Einaudi. Ma erano "Prediche inutili".

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