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WikiLeaks: NSA spia Chirac, Sarkozy, Hollande. Ma Francia già lo sapeva

WikiLeaks pubblica dei cablo che riveano come la NSA statunitense ha spiato le comunicazioni dei presidenti Jacques Chirac, Nicolas Sarkozy e Francois Hollande. L'Eliseo dichiara che ciò è "inaccettabile" ma in realtà la Francia già sapeva di essere spiata dall'amico americano. Recenti documenti forniti da Edward Snowden, inoltre, svelano che anche Berlino e Parigi avrebbero spiato i loro "alleati", ma sempre per conto della NSA.

Dopo i cablo sull'Arabia Saudita, WikiLeaks pubblica dei nuovi file ancor più scottanti. Il portale di Julian Assange, dopo 3 anni ancora costretto dentro l'ambasciata londinese dell'Ecuador, ha infatti iniziato a diffondere su internet una raccolta di rapporti di intelligence top secret della NSA (National Security Agency) ribattezzati "Espionnage Élysée". Nei cablo anche diverse evidenze che la NSA americana ha intercettato le comunicazioni di funzionari di alto livello provenienti da vari governi francesi negli ultimi dieci anni. WikiLeaks sottolinea in particolare che gli 007 statunitensi hanno intercettato ed ascoltato le comunicazioni non solo dei ministri francesi e dell'ambasciatore francese negli USA ma persino quelle dei presidenti Jacques Chirac (1995-2007), Nicolas Sarkozy (2007-2012) e Francois Hollande (dal 2012 ad oggi). All'interno dei cablo pubblicati da WikiLeaks varie conversazioni tra i funzionari del governo francese che trattavano di alcune delle questioni più urgenti per la Francia e la comunità internazionale, tra cui la crisi finanziaria globale, la crisi del debito greco, la leadership e il futuro dell'Unione europea, il rapporto tra l'amministrazione Hollande e il governo tedesco di Angela Merkel, gli sforzi francesi per determinare la composizione del personale dirigente delle Nazioni Unite, il coinvolgimento francese nel conflitto in Palestina. WikiLeaks ricorda come in passato i media tedeschi avevano scoperto che la NSA aveva spiato anche le comunicazioni del cancelliere tedesco Angela Merkel e di altri funzionari tedeschi. I cablo diffusi da WikiLeaks rivelano quindi che "gli Stati Uniti sono soliti spiare i loro alleati". In una dichiarazione, Julian Assange sottolinea infatti: "Il popolo francese ha il diritto di sapere che il loro governo eletto è soggetto a sorveglianza ostile da un presunto alleato".

Dopo un consiglio di Difesa convocato questa mattina da Francois Hollande, l'Eliseo ha condannato come "inaccettabile" lo spionaggio da parte della NSA perché la Francia "non tollererà la messa a rischio della sicurezza e della difesa dei propri interessi". Stéphane Le Foll, portavoce del governo, ha annunciato che "il coordinatore dell'intelligence francese si recherà in visita negli Stati Uniti" nei prossimi giorni. Intanto, l'ambasciatore degli Stati Uniti a Parigi Jane D. Hartley è stato convocato dal Ministero degli Affari Esteri francese per chiarire i contorni di questa vicenda. Finora la Casa Bianca, che non ha commentato la diffusione dei cablo di WikiLeaks, si è limitata a sostenere che la NSA "non ha preso di mira le comunicazioni del presidente Hollande", come dichiara Ned Price, portavoce del National Security Council (NSC), lasciando intendere che l'accordo tra gli Stati Uniti e la Francia in merito alla sorveglianza tra le rispettive istituzioni è stato rispettato. L'Eliseo ha infatti osservato che questo tipo di spionaggio aveva già portato Washington e Parigi a "sviluppare" un impegno tra le due Nazioni, ammettendo di fatto che la Francia era già a conoscenza del lavoro degli 007 della NSA. Ed infatti, la Casa Bianca non ha pronunciato nemmeno una parola sulle operazioni che sono state condotte in passato dalla sua agenzia di intelligence, quelle che riguardano appunto Sarkozy e Chirac.

In realtà, qualsiasi patto sia stato sottoscritto tra i paesi membri dell'Unione europea e l'amico americano sembra sempre andare a favore della Casa Bianca. Recentemente, infatti, alcuni documenti forniti da Edward Snowden allo Spiegel hanno dimostrato che Berlino ha spiato Parigi e le istituzioni dell'UE per conto della NSA. Altri file diffusi sempre grazie ad Edward Snowden, invece, suggeriscono che Parigi avrebbe fornito informazioni sui suoi "alleati" africani a Washington. La diffusione dei cablo di WikiLeaks, infatti, non ha creato quello scandalo che una notizia del genere poteva suscitare. C'è chi si domanda cosa sarebbe invece successo se a spiare la Francia (potenza nucleare) fosse stata per esempio la Russia, alla quale non sarebbe bastata come scusante il fatto di dover "preservare gli interessi nazionali".

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