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WikiLeaks: Julian Assange vicino a estradizione in Svezia. E negli USA

Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, colpito da un "embargo economico" senza precedenti, perde l'appello presentato contro l'estradizione in Svezia. Il timore di Assange è che poi si passi ad una incriminazione negli USA, dove è ancora in carcere il soldato Bradley Manning.

Non è stata una sorpresa per il legali di Julian Assange, ma la notizia che l'Alta Corte di Londra abbia respinto l'appello presentato poco meno di due mesi fa dal fondatore di WikiLeaks contro l'estradizione in Svezia è stata accolta dai sostenitori del giornalista con profonda delusione, anche perché l'hacker "non è incriminato di alcun reato in nessun Paese", come ricorda lui stesso sui gradini d'ingresso del tribunale. La Svezia, infatti, vuole solo interrogare Julian Assange in merito alle accuse che due donne gli hanno mosso contro, le quali sostengono che durante dei rapporti sessuali, consenzienti, il fondatori di WikiLeaks si sarebbe rifiutato di usare il preservativo. In Svezia questo "comportamento" rientra nei cosiddetti reati per "sex crime" (http://is.gd/hcxJMH), e poiché un magistrato vuole ascoltare Julian Assange l'Interpol decise di spiccare contro il giornalista un mandato d'arresto in più di 180 Paesi (http://is.gd/knHwDn). Julian Assange si consegnò così alla polizia londinese, e dal dicembre 2010 è agli arresti domiciliari (presso la residenza di campagna di Vaughan Smith, reporter di guerra che ha fondato il "Frontline Club" di Londra), con tanto di braccialetto elettronico, da dove continua la sua battaglia legale per evitare l'estradizione in Svezia. Ciò che teme Julian Assange, e non solo lui, è che dall'interrogatorio in Svezia si arrivi ad una incriminazione negli Stati Uniti (http://is.gd/WboQV9), dove è in attesa di processo, dopo mesi di carcere all'interno del quale pare siano stati violati anche dei diritti umani, il soldato Bradley Manning, la presunta "gola profonda" di WikiLeaks. Ora Julian Assange ha due settimane di tempo per ricorrere alla sentenza emessa dell'Alta Corte di Londra, la quale dovrà decidere (nel giro di circa 3 settimane) se ammettere o meno l'appello alla Corte Suprema. Se L'Alta Corte invece respingerà le argomentazioni di Assange, che si baseranno sul principio del "pubblico interesse", gli ufficiali giudiziari britannici organizzeranno entro 10 giornila sua estradizione in Svezia. Fuori dal tribunale un gruppo di sostenitori del fondatore di WikiLeaks (in seria difficoltà visto che Visa e Mastercard hanno bloccato tutte le donazioni per il portale - http://is.gd/rTCcgg) gridava "Liberate Assange, Liberate Manning. Finitela con le guerre". Un invito che forse dovrebbe essere principalmente rivolto a Barack Obama, visto che è stato premiato ad inizio mandato con il Nobel della Pace.

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