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WikiLeaks: Julian Assange torna a parlare per la fine del mondo 2012

Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, terrà un discorso alla vigilia della fine del mondo 2012, affacciandosi come 6 mesi fa dal balcone dell'Ambasciata dell'Ecuador dove è protetto perché riconosciuto un perseguitato politico.

Dopo 6 mesi di prigionia (visto che la Gran Bretagna non permette al fondatore di WikiLeaks di partire per il Ecuador che gli ha concesso l'asilo politico), Julian Assange tornerà a parlare dal balcone dell'Ambasciata ecuadoregna a Londra, come già successo nell'agosto scorso. Julian Assange sembra infatti deciso a lanciare al mondo il suo personale messaggio di Natale, proprio alla vigilia della fine del mondo. Il 20 dicembre 2012, ore 19:00 a Londra (ma già il 21 dicembre 2012 in Australia, suo Paese d'origine), Julian Assange si affaccerà infatti dall'Ambasciata dell'Ecuador dopo essere rimasto chiuso in una piccola stanza per 6 mesi, per tenere un discorso. Da quando Assange ha chiesto asilo politico a Rafael Correa, l'Ambasciata dell'Ecuador è permanentemente sorvegliata dalla polizia britannica, pronta a catturare il fondatore di WikiLeaks appena metterà un piede fuori dal territorio consolare. La Gran Bretagna, infatti, ha permesso l'estradizione di Assange in Svezia, dove è accusato (non incriminato) di sex crime. Il timore del giornalista ed hacker è però quello di essere poi spedito dalla Svezia negli Stati Uniti, dove rischierebbe non solo Guantanamo ma anche la pena di morte per aver diffuso, tramite WikiLeaks, file e documenti riservati stelle e strisce. "Non ho idea di quello che sta per dire" ha precisato Vaughan Smith, giornalista indipendente che ha ospitato Julian Assange prima che si rifuguasse nell'Ambasciata dell'Ecuador. Quel che è certo è che il discorso del fondatore di WikiLeaks sarà da fine del mondo.

Leggi anche: WikiLeaks: il discorso integrale di Julian Assange

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