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WikiLeaks, D'Alema: magistratura minaccia lo Stato. Solo frainteso

Altre rivelazioni di WikiLeaks. Massimo D'Alema avrebbe detto che "la magistratura è la più grande minaccia allo Stato italiano". Il presidente del Copasir dice di essere stato "frainteso" e Napoli (Pdl) invoca il "coretto greco" dell'Associazione nazionale magistrati (ANM).

Nuove rivelazioni di WikiLeaks. Stando a quanto pubblica oggi El Pais, un cablogramma del 2008 riporta un commento dell'ex ambasciatore USA a Roma Ronald Spogli che sottolinea: "Sebbene la magistratura italiana sia tradizionalmente considerata orientata a sinistra, l'ex premier ed ex ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha detto che la magistratura è la più grande minaccia allo Stato italiano".
Massimo D'Alema, attuale presidente del Copasir, replica prontamente: "Accanto a osservazioni ovvie su fughe di notizie e intercettazioni, viene riportato un giudizio abnorme sulla magistratura che non ho mai pronunciato, che non corrisponde al mio pensiero e che evidentemente all'epoca è stato frutto di un fraintendimento tra l'ambasciatore Spogli e me".
Nel frattempo il vice presidente dei deputati del Pdl, Osvaldo Napoli osserva: "Sono passate oltre 11 ore dalla diffusione della notizia e ancora non leggo sulle agenzie l'allarme democratico di Luca Palamara e del coretto greco che lo accompagna sulla confidenza fatta da Massimo D'Alema all'ambasciatore americano Spogli sulla magistratura 'pericolo per lo Stato' ".
Napoli sottolinea che tali giudizi di D'Alema "sono in perfetta sintonia con quelli del premier" ma specifica "con una differenza" e cioè: "D'Alema, da vecchio comunista, è costretto alla doppia verità per cui pensa le cose dette a Spogli, ma pubblicamente sostiene il contrario, attacca il premier e difende la magistratura" mentre "Silvio Berlusconi, da liberale dice quel che pensa e il suo pensiero è sempre lo stesso, in privato e in pubblico".
Che siano state comunque travisate o meno le parole di D'Alema rimane il fatto che almeno fino alla smentita di oggi gli Stati Uniti hanno probabilmente pensato che la magistratura italiana fosse ritenuta dai nostri politici, anche della cosiddetta sinistra, "la più grande minaccia allo Stato italiano". E invece di buttare acqua sul fuoco da una parte il governo ribadisce che la magistratura è tutt'altro che un organo indipendente, come ha sempre sostenuto il premier "in privato e in pubblico" mentre D'Alema si limita a dichiarare di essere stato "frainteso".

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