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WikiLeaks: Berlusconi rischiò di svenire per ricevere Gheddafi

WikiLeaks rivela che Silvio Berlusconi rischiò "di svenire diverse volte" mentre attendeva Gheddafi nel 2009. Il Colonnello, infatti, minacciò di far saltare la visita se non fosse stato ricevuto e Berlusconi, con il mal di schiena, si fece fare 2 iniezioni di cortisone.

Pur di ricevere il Colonnello Gheddafi il premier Silvio Berlusconi rischiò per la propria salute. A rendere nota la notizia WikiLeaks che pubblica i file dell'ambasciata americana a Tripoli. L'ambasciatore italiano in Libia, Francesco Trupiano, riferì infatti ai diplomatici americani ed europei la visita che Muammar Gheddafi fece a Roma dal 10 al 13 giugno 2009, suo primo viaggio ufficiale in Italia. L'ambasciatore Trupiano nel cablogramma riferirebbe prima di tutto, come riporta anche l'Agi (http://tinyurl.com/4ked3ku), che "le questioni logistiche per il viaggio sono state definite direttamente dai due uffici", cioè di Berlusconi e di Gheddafi.
Il diplomatico racconterebbe poi che Silvio Berlusconi, poco prima di andare a ricevere Gheddafi, fu colpito da un "forte dolore alla schiena" tanto che "chiese un'iniezione di cortisone, che non ebbe grande effetto".
Francesco Trupiano riferirebbe che "a quel punto gli italiani fecero sapere a Gheddafi, il cui aereo sorvolava in circolo lo scalo romano (Ciampino, ndr), che Berlusconi non sarebbe stato presente all'arrivo".
"I libici" però, come riporterebbe il cablogramma di WikiLeaks, "minacciarono di annullare la visita". L'ambasciatore spiegherebbe allora che "Berlusconi chiese e ottenne una seconda iniezione di cortisone che gli permise di recarsi in aeroporto, sebbene abbia poi rischiato di svenire diverse volte mentre aspettava".
L'ambasciatore annotò anche di un "Berlusconi sofferente" quando accolse Gheddafi all'aeroporto e di una visita segnata da "una miriade di imprevisti e imbarazzi", come l'annullamento "senza ragioni ufficiali" del Colonnello "con i parlamentari italiani".
Alla fine del cablogramma il diplomatico spiegherebbe che terminata la visita di Gheddafi gli italiani sarebbero stati "sollevati" dopo tre giorni di "frustrazione" per "i tentativi di mettere sotto controllo i commenti provocatori di Gheddafi sul terrorismo, sulla necessità di abolire i partiti politici e sui fattori storici che avevano portato all'emancipazione delle donne in Occidente".

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