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WikiLeaks, Assange: Obama regime contro libertà di stampa

Julian Assange (WikiLeaks) è intervenuto nella terza conferenza annuale sul giornalismo investigativo arabo affermando che "c'è stata più persecuzione contro i media sotto l'amministrazione Obama che con tutti gli altri Presidenti USA messi assieme".

Dopo la pubblicazione dei files segreti (non top secret) su WikiLeaks il suo fondatore, Julian Assange, è apparso in video durante la conferenza dei giornalisti investigativi ad Amman, in Giordania affermando scherzosamente (non non troppo) che "non è il posto migliore dove stare se ti cerca la CIA".
Assange è intervenuto nella giornata conclusiva della terza conferenza annuale sul giornalismo investigativo arabo affermando che "c'è stata più persecuzione contro i media sotto l'amministrazione Obama che con tutti gli altri Presidenti USA messi assieme. Si tratta di una estremamente preoccupante trasformazione dell'amministrazione Obama in un regime che non crede nella libertà di stampa".
E queste affermazioni, in effetti, sono molto più importanti e sostanziose (e anche sostanziali) di tutti i documenti pubblicati ieri sera da WikiLeaks, anche perché la maggior parte dei media si è concentrata maggiormente sul "gossip mondiale" piuttosto che analizzare passaggi ben più inquietanti, come la direttiva inviata nel 2009 da Hillary Clinton ai diplomatici americani in cui si chiedevano le password usate dai funzionari ONU e informazioni sui capi delle agenzie oppure il fatto che il segretario Ban Ki-moon era perennemente seguito dagli agenti della CIA.

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