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Twitter: USA vuole i messaggi di area WikiLeaks

Twitter ha ricevuto un'ingiunzione dalla giustizia USA per consegnare dati relativi a Julian Assange e a WikiLeaks. Sconcerto di tutto il mondo libero, mentre, paradossalmente, continuano a scrollare le battute su Twitter di Assange che svela ai bambini che Babbo Natale sono "papà e mamma".

La homepage di Twitter è solita mostrare in uno "scroll" incessante e inesorabile i "tweet" più seguiti dalla sua comunità: sono i Top Tweets, che Twitter "seleziona e ritwitta attraverso un algoritmo".
I Top Tweets sono spesso lo specchio del "mainstream", del flusso di pensieri degli "opinion maker", che contribuiscono, volenti o nolenti, a forgiare che cosa pensa il Paese "istantaneamente", con 140 caratteri. Una bella responsabilità.
Da Natale chiunque faccia www.twitter.com per "loggarsi" vedrà un messaggio inviato da "riccardowired" che scrive: "Ricevo e inoltro: Santa Claus doesn't exist, it's mom & dad. Sincerely, Julian Assange (tanto i miei figli non seguono Twitter...)".
E' logico che ai più abbia fatto ridere, ad altri abbia dato molto fastidio. Questa battuta è difatti un po' il segno dei tempi, soprattutto per il fatto che chi l'ha scritta è il "Direttore di Wired Italia promotore della campagna Internet for Peace e della candidatura dei Padri della Rete al Nobel per la Pace" come si legge dalla sua "Bio" modesta e sobria.
In onore della libertà, della pace, di Internet (maiuscola) per la Pace (maiuscola) e dei padri della rete cioè gli hacker, a partire da Peter Samson e dal Tech Model Railroad Club (o forse dei militari americani della guerra fredda?), "riccardowired" avrebbe potuto scrivere un messaggio di solidarietà a un collega (anche Assange è un "direttore" ed è un giornalista) perseguitato, e difeso anche dalla Federazione Internazionale dei Giornalisti ("WikiLeaks: risposta USA 'disperata e pericolosa', dice l'IFJ http://is.gd/kohxU).
Su certe cose, anche per empatia non si scherza, perché se Julian Assange è in pericolo di vita non è certo per aver divulgato "segreti di Pulcinella" oppure la posizione segreta di Babbo Natale (che il NORAD invece dà ufficialmente, http://is.gd/koi1c).
Julian Assange è perseguitato perché ha continuato ad usare internet nello spirito per cui gli hacker hanno inventato il personal computer e internet che usiamo oggi. E' l'Internet (maiuscola) su cui basiamo ormai le nostre vite, ma su cui non riusciamo ancora a basare la nostra libertà personale e di espressione, se non a parole.
Fa male quindi apprendere oggi che anche Twitter, quando è usato non per "cazzeggiare" (absit iniuria verbis) ma per informare i cittadini, riceva un'ingiunzione da parte della giustizia USA per consegnare immediatamente tutte le comunicazioni di Julian Assange, e di altre persone legate a WikiLeaks. Lo comunica lo stesso WikiLeaks facendo trapelare che sarebbe in corso una indagine segreta del governo USA. Pare, secondo il sito di Assange, che anche Google e Facebook potrebbero aver ricevuto la stessa ingiunzione di Twitter.
Come rivela il Guardian (http://is.gd/kokaA) "un membro del parlamento islandese, ex volontario di WikiLeaks, ha dichiarato che il dipartimento della giustizia americano ha ordinato a Twitter di consegnare i suoi messaggi privati". Birgitta Jonsdottir, questo il nome del deputato, ha detto ieri sera su Twitter che "il governo USA vuole conoscere tutti i miei tweet e molto altro dal 1 novembre 2009. Si rendono conto che sono un membro del parlamento in Islanda?".
Forse no. Come in molti non si rendono conto che questa vicenda non è uno scherzo.

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