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Scotland Yard: meno polizia ma più tattiche segrete per catturare Julian Assange

Scotland Yard comunica che da oggi, 12 ottobre, non ci saranno più poliziotti a sorvegliare l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove è costretto da tre anni Julian Assange, fondatore di WikiLeaks. Il Metropolitan Police Service assicura però che metterà in azione anche "tattiche segrete" per arrestare Assange.

Non è detto che da oggi Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, si sentirà un po' meno braccato. Scotland Yard ha comunicato che dal 12 ottobre cesserà la guardia 24 ore su 24 dei poliziotti davanti all'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove Julian Assange si è rifugiato tre anni fa per evitare l'estradizione in Svezia con il timore di venir poi inviato negli Stati Uniti, dove rischia di finire a Guantanamo per i cablo pubblicati su WikiLeaks.
Per i contribuenti inglesi, il pattugliamento costante dell'ambasciata ecuadoriana è costata oltre 10 milioni di sterline ma Scotland Yard spiega che, visti gli sforzi diplomatici e legali per risolvere la situazione di Assange questo tipo di sorveglianza non è più "proporzionato" e soprattutto giustificabile. Un portavoce del Metropolitan Police Service (MPS) assicura però che se Julian Assange tenterà di uscire dall'ambasciata la polizia londinese "farà ogni sforzo possibile per arrestarlo" utilizzando anche "tattiche segrete".

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