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Julian Assange: Visa, Mastercard, Paypal strumenti politica USA

Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, parla attraverso la voce della madre, visto che è ancora rinchiuso in carcere. "Rimango fedele ai miei ideali - e sostiene - oggi sappiamo che Visa, Mastercard e Paypal sono strumenti di politica estera del governo americano".

Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, è comparso oggi in tribunale in Inghilterra dove i suoi legali stanno combattendo contro la richiesta di estradizione in Svezia. In Svezia, infatti, Assange è accusato di stupro ma questa ormai sembra di fatto solo la scusa ufficiale della caccia ad Assange, reo (soprattutto per gli Stati Uniti) di aver permesso la pubblicazione di documenti riservati che scoperchiano il vaso di Pandora.
Ma le rivelazioni di WikiLeaks hanno scoperchiato anche un'altro vaso visto che da "oggi sappiamo che Visa, Mastercard e Paypal sono strumenti di politica estera del governo americano".
L'affermazione è di Julian Assange ma poiché il direttore di WikiLeaks è rinchiuso in carcere da ormai diversi giorni, a diffondere la sua voce ci pensa la madre, Christine.
Al canale radiofonico australiano Channel 7 Christine Assange aggiunge anche un'altro passaggio che il figlio Julian vuole rendere noto: "Chiamo il mondo a difendere il mio lavoro e la mia gente da questi atti illegali e immorali - concludendo - Sono determinato nelle mie convinzioni, e rimango fedele ai miei ideali".

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