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Julian Assange: ONU spiata da USA, Obama deve dimettersi

Julian Assange afferma che il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama dovrebbe dimettersi se fosse stato al corrente dell'operazione di spionaggio che gli USA hanno effettuato verso i diplomatici ONU: "Se rifiuta di rispondere o ci sono prove si deve dimettere".

Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, il ricercato numero uno in questo momento, continua a parlare oltre che a pubblicare. Le grandi testate internazionali chiedono e Assange risponde, e anche questa volta non sembra che le mandi troppo a dire.
A El Pais Julian Assange afferma che il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama dovrebbe dimettersi se fosse stato al corrente e se avesse approvato l'ordine del Dipartimento di Stato di spiare i diplomatici delle Nazioni Unite.
Assange è molto chiaro: "L'intera catena di comando che sapeva di quest'ordine e l'ha approvato dovrebbe dimettersi se gli Stati Uniti vogliono essere visti come una nazione credibile che rispetta la legge: si tratta di un ordine così grave che potrebbe essere arrivato fino al Presidente per la sua approvazione".
Secondo i cablogrammi pubblicati in questi giorni, infatti, gli USA avrebbero messo in atto una operazione di spionaggio verso i diplomatici dell'ONU e stando a quanto riporterebbe il The Guardian i criteri di intelligence da adottare nei casi di "humanint" (human intelligence) verrebbero poi archiviati in un ufficio della CIA istituito dall'amministrazione Bush nel 2005.
"Barack Obama deve dirci se sapeva - afferma deciso Julian Assange a El Pais - Se rifiuta di rispondere o ci sono prove del suo coinvolgimento, si deve dimettere".

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