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Hillary Clinton: drone su Assange? Scherzavo. Ma in email spunta strategia non legale per abbattere WikiLeaks

Hillary Clinton afferma che "scherzava" quando ipotizzò, nel corso di una riunione nel 2010, l'uso di un drone per uccidere Julian Assange. In una email però spunta "un meno sulle possibili strategie legali e non legali" per abbattere WikiLeaks.

Il 4 ottobre WikiLeaks ha compiuto 10 anni ma Julian Assange non è potuto uscire nel balcone dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove vive da ormai 4 lunghi anni, per "problemi di sicurezza". Anche se in una recente intervista Hillary Clinton ha sostenuto che era "uno scherzo", nel 2010 quando era segretario di Stato avrebbe infatti suggerito di colpire Julian Assange con un drone.

WikiLekas stava per rilasciare i primi documenti, 250.000 cablo segreti risalenti fin al 1966. Secondo le fonti del sito Truepundit.com, Hillary Clinton, nel corso di un incontro (novembre 2010) con i vertici del Dipartimento di Stato, avrebbe infatti fatto notare come Julian Assange era un obiettivo facile da colpire perché se ne "andava in giro" liberamente non temendo (ancora) rappresaglie da parte degli Stati Uniti. Tra i cablo poi rilasciati, ce n'era anche uno su Silvio Berlusconi considerato dagli Stati Uniti "sempre più il portavoce di Vladimir Putin" in Europa a seguito di "regali sontuosi", tra cui i contratti sull'energia grazie a negoziati "ombra". L'anno seguente, il governo Berlusconi fu fatto cadere.

Sempre le stesse fonti riferiscono che durante lo stesso vertice il Dipartimento di Stato USA aveva anche pensato di mettere una taglia sulla testa di Julian Assange, ipotizzando una somma fino a 10 milioni di dollari per chi ne avesse aiutato la cattura. Dal 2012, Julian Assange è accusato (non incriminato) di non aver usato il preservativo durante due rapporti sessuali in Svezia, il che nel Paese costituisce un reato. Da allora, il fondatore di WikiLekas teme che se metterà piede in Svezia verrà poi estradato negli Stati Uniti.

A riprova che in quella riunione si era parlato di Julian Assange anche il fatto che Ann-Marie Slaughter, all'epoca direttore della politica di pianificazione del Dipartimento di Stato, ha inviato una email ad Hillary Clinton (ovviamente ricevuta sul suo server privato di posta elettronica) con oggetto "memorandum sulle possibili strategie legali e non legali su WikiLeaks". Il messaggio di posta elettonica ha anche un allegato che però potrebbe essere tra quei documenti cancellati da Hillary Clinton dopo lo scoppio dello scandalo delle email, visto che attualmente non è stato recuperato né dagli investigatori federali né da WikiLeaks. Chissà quindi a questo punto se tale file sarà tra quelli che WikiLeaks rilascerà "ogni settimana per le prossime 10 settimane" fino all'8 novembre 2016, data delle elezioni presidenziali USA.

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