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Edward Snowden atterra a Mosca. Julian Assange: Obama è il vero traditore

Edward Snowden è giunto a Mosca. A rivelarlo è WikiLeaks su Twitter. Intanto Julian Assange ricorda che Edward Snowden è l'ottavo leaker ad essere accusato di spionaggio sotto il Premio Nobel Barack Obama, colui che aveva promesso "la gestione di governo più trasparente della storia" per poi invece "schiacciare ogni informatore con accuse di spionaggio".

Edward Snowden è giunto a Mosca. A rivelarlo è WikiLeaks su Twitter, che nel frattempo annuncia, attraverso una nota, che Edward Snowden chiederà asilo politico nel Paese democratico cui è diretto. Mosca, infatti, dovrebbe essere solo una tappa intermedia per l'informatore che ha rivelato le prove di un regime di sorveglianza globale condotto dalle agenzie di intelligence degli Stati Uniti e del Regno Unito attraverso i programmi PRISM e Tempora (e chissà quali altri). Intanto anche Julian Assange rilascia una breve dichiarazione, spiegando: "Ho una grande simpatia personale per l'operato di Ed Snowden. - aggiungendo . WikiLeaks sostiene assolutamente la sua decisione di spifferare il piano di sorveglianza di massa ai danni della popolazione mondiale da parte del governo degli Stati Uniti".

Julian Assange, pur avendo ottenuto asilo politico dall'Ecuador, è chiuso dentro la sua ambasciata a Londra da un anno, visto che le autorità britanniche intendono estradarlo in Svezia non appena metterà piede fuori dalla sede diplomatica. Julian Assange ha quindi sottolineato di essere "grato nei confronti di quei paesi che hanno fatto la cosa giusta in queste situazione" e, parlando a nome di WikiLeaks, si augura che "i diritti di Ed Snowden siano protetti, compreso il suo diritto alla libera comunicazione". Inoltre, Julian Assange si dice "orgoglioso del coraggio del team di WikiLeaks e di tutti coloro che hanno assistito l'uscita di Edward Snowden da Hong Kong". Julian Assange sottolinea come paradossalmente Edward Snowden sia accusato di spionaggio da parte dell'amministrazione Obama, mentre è proprio il governo degli Stati Uniti che sta spiando tutto e tutti. Assange ricorda inoltre che Edward Snowden è l'ottavo leaker ad essere accusato di spionaggio sotto Barack Obama, che non bisogna dimenticare è stato insignito dal Premio Nobel per la Pace (sulla fiducia, come ha già ironizzato qualcuno). Oltre a Julian Assange, sotto il mirino di Obama ci sono infatti "Edward Snowden, Barrett Brown, Jeremy Hammond, Aaron Swartz, Gottfrid Svartholm, Jacob Appelbaum e Bradley Manning".

In una lettera scritta in occasione del suo anniverario chiuso nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, Julian Assange ricorda infatti che "il processo show contro Bradley Manning entrerà nella sua quarta settimana lunedì, dove il governo degli Stati Uniti sta cercando di condannarlo perché avrebbe 'aiutato il nemico' ". Assange fa notare che la parola "traditore" è stata più volte utilizzata in questi giorni, ma il fondatore di WikiLeaks si domanda: "Chi è veramente il traditore qui? Chi è stato che ha promesso una generazione 'di speranza' e 'di cambiamento', per poi tradire queste promesse con una politica che sta causando una miseria deprimente e la stagnazione? - e ancora - Chi è che ha promesso di presiedere la gestione più trasparente della storia, per poi schiacciare ogni informatore con accuse di spionaggio?".

Julian Assange continua: "Chi è che si arroga il potere di spiare tutta la Terra - ognuno di noi - e quando viene colto in flagrante, ci spiega che 'dobbiamo fare una scelta'. Chi è questa persona?". Il fondatore di WikiLeaks quindi avverte: "Cerchiamo di essere molto attenti a chi chiamiamo 'traditore'. Edward Snowden è uno di noi. Bradley Manning è uno di noi. Sono giovani, persone di quella generazione che Barack Obama ha tradito. Sono la generazione che è cresciuta su internet, e sono stati modellati da essa". Julian Assange conclude: "Lo sforzo nel trovare asilo politico per Edward Snowden deve essere intensificato. - e si domanda - Quale paese coraggioso si alzerà in sua difesa, riconoscendo il suo servizio per l'umanità?". Di certo, non l'Italia.

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