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Ecuador: caso Assange davanti al Consiglio per i diritti umani dell'ONU

L'Ecuador intende portare il caso di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, davanti al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. Assange è ormai costretto da quasi 3 anni dentro l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, poiché accusato di "sex crime" in Svezia, che ne richiede l'estradizione.

L'Ecuador intende portare il caso di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, davanti all'ONU in occasione della 28esima sessione del Consiglio per i diritti umani. All'agenzia di stampa russa Sputnik, l'inviata dell'Ecuador presso le Nazioni Unite, Maria Fernanda Espinosa, ha infatti rivelato: "Stiamo preparando un side event (evento collaterale, ndt) in programma il 19 o 20 marzo 2015 nel quadro della 28esima sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite per affrontare il caso di Julian Assange, insieme ad un team di avvocati diretti da Baltasar Garzón e da una ONG". Julian Assange è costretto da quasi 3 anni dentro l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, e già a fine gennaio Patricio Alberto Chavez Zavala, ambasciatore ecuadoregno in Russia ha chiarito che questa situazione di stallo dovrà "sbloccarsi al più presto per motivi umanitari". L'Ecuador ha, in tale contesto, già inviato attraverso l'ultimo Universal Periodic Review (UPR) due raccomandazioni alla Svezia, che ha chiesto l'estradizione di Assange, affinché adotti misure per limitare il periodo di detenzione preventiva in assenza di accuse formali e razionalizzi quei meccanismi di cooperazione giudiziaria internazionale, soprattutto nei casi dove la persona interessata è protetta da una decisione in materia di asilo. L'Universal Periodic Review è un sistema all'interno del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite che valuta la conformità dei Paesi alle norme internazionali. Julian Assange si è sempre detto pronto a farsi interrogare in video in merito alle accuse di "sex crime" e l'Ecuador aggiunge che se vorranno i funzionari svedesi saranno anche accolti presso la loro ambasciata a Londra, se preferiscono interrogare il fondatore di WikiLeaks di persona.

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