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Assange: Ecuador chiede riunione ONU contro "minaccia" blitz di Londra

Dopo le "minacce" della Gran Bretagna di invadere l'ambasciata ecuadoregna a Londra pur di catturare Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, il Parlamento di Quito chiede una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (ONU) ed invita i suoi cittadini ad una "unità di ferro" per difendere la sovranità nazionale.

Il "caso Assange" potrebbe presto finire sul tavolo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L' Ecuador ha ieri ufficializzato di aver concesso asilo politico a Julian Assange , giornalista, perché la Svezia, dove dovrebbe essere estradato, non ha fornito garanzie sul fatto che il fondatore di WikiLeaks non sarà a sua volta consegnato agli Stati Uniti, dove rischia un processo per la diffusione dei cablogrammi e addirittura la pena di morte. La Gran Bretagna ha allora "minacciato" l'Ecuador di revocare alla sua ambasciata a Londra lo status diplomatico, avvertendo che se sarà necessario irromperà nello spazio sovrano ecuadoregno pur di arrestare Julian Assange, dove è rifugiato da 56 giorni, ed estradarlo in Svezia. Fuori l'ambasciata dell'Ecuador forze di polizia inglesi circondano tutta l'area, poiché il Foreign Office ha negato il "passaggio sicuro" a Julian Assange affinché il giornalista possa partire per Quito. Il Parlamento dell'Ecuador, quindi, si è riunito questa notte in una sessione straordinaria, terminata a mezzanotte, per dare mandato al governo del Paese a chiedere una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (ONU) affinché venga evitato che la Gran Bretagna, senza alcuna autorizzazione e con l'uso della forza (violando la Convenzione di Vienna) si introduca dentro l'ambasciata dell'Ecuador a Londra per catturare Julian Assange. Il Parlamento dell'Ecuador, nel corso della riunione, ha inoltre deciso di respingere la "minaccia" nel Regno Unito e ha invitato gli ecuadoriani ad una "unità di ferro" in difesa della sovranità nazionale. Inoltre, l'Assemblea ha annunciato un incontro, che si terrà sabato e domenica a Guayaquil, con i rappresentanti dell'Alleanza Bolivariana per le Americhe (ALBA) e con quelli dell'Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR, o UNASUD in italiano). Il Parlamento dell'Ecuador ha quindi esortato la comunità internazionale a "respingere qualsiasi minaccia o uso della violenza come meccanismo per risolvere i conflitti tra Stati sovrani", invitando al contempo il Regno Unito ad adottare "soluzioni pacifiche rispetto a qualsiasi tipo di controversia" fondate sui principi di "indipendenza e di uguaglianza giuridica tra gli Stati".

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