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Ad Obama gliele hanno cantate: liberate Bradley Manning di WikiLeaks

"In questo Paese, solo in una cella c'è Bradley, al buio 23 ore al giorno. Il quinto e l'ottavo emendamento dicono che queste cose non sono giuste...dov'è il nostro cambiamento" Barack Obama? Un gruppo di attivisti gliene canta (letteralmente) per protestare contro il trattamento in carcere che starebbe ricevendo il soldato che ha passato video e carte a WikiLeaks.

"Presidente ti onoriamo...Ti voteremo ancora nel 2012, del resto cosa possiamo fare? Guarda i repubblicani....Ma non sappiamo se riusciremo a mantenere le nostre libertà in quella che tu chiami una società libera...in questo Paese, solo in una cella c'è Bradley, al buio 23 ore al giorno. Il quinto e l'ottavo emendamento dicono che queste cose non sono giuste...dov'è il nostro cambiamento?". Queste sono alcune delle strofe cantate da un gruppo di attivisti che hanno pagato, ognuno, ben 5000 dollari per partecipare ad un pranzo di raccolta fondi a San Francisco solo per avere la possibilità di dire a Barack Obama, Premio Nobel per la Pace, che Bradley Manning deve tornare ad essere libero. Il soldato Manning è sospettato infatti di aver passato a WikiLeaks molti dei documenti riservati che il portale di Julian Assange in questi mesi sta pubblicando, tra cui il video "Apache air strike" (http://is.gd/xtnPL5) dove un elicottero Apache statunitense faceva una strage di civili in Iraq, tra cui giornalisti della Reuters, "scambiandoli" per pericolosi nemici. Il problema è che Bradley Manning sarebbe detenuto, in attesa del processo, in condizioni che non sembrano certo essere degne di un Paese civile. In questi giorni Manning dovrebbe essere trasferito dalla prigione militare di Quantico, in Virginia, dove si trova dal luglio 2010, in un carcere del Kansas. E a Quantico Bradley Manning sarebbe imprigionato in una cella di isolamento 23 ore su 24, costretto a dormire su un letto di metallo, senza cuscini e lenzuola o effetti personali, con solo un'ora al giorno per potersi muovere, ma non all'aria. Condizioni che non solo preoccupano organizzazioni come Amnesty International ma che hanno sensibilizzato milioni di cittadini in tutto il mondo, anche perché sembra diventare sempre più difficile trovare notizie approfondite e indipendenti su Bradley Manning. E così mentre si attende il 12 e il 13 luglio per capire cosa deciderà l'Alta Corte di Londra in merito alla estradizione di Julian Assange in Svezia, accusato del reato di "sesso di sorpresa" (WikiLeaks: Assange ricercato per sexcrime. Ok estradizione in Svezia - http://is.gd/hcxJMH), negli Stati Uniti molti attivisti, come la coraggiosa Naomi Pitcairn che gliele ha cantate (letteralmente) ad Obama (http://is.gd/VA2gAV), lottano per la liberazione di Bradley Manning, reo forse solamente di aver saputo ascoltare la propria coscienza. E mentre l'attivista non violenta Naomi Pitcairn veniva allontanata dalla sala da pranzo mentre continuava coraggiosamente a cantare la sua canzone per Manning, il Premio Nobel per la Pace Barack Obama, visibilmente contrariato, ha saputo solamente dire che "era una bella canzone".

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