le notizie che fanno testo, dal 2010

WhatsApp: Germania spia chat crittografate. Verso hackeraggio cervelli digitali

Entro il 2017 la Germania sarà in grado di hackerare, e quindi spiare, i messaggi crittografati di servizi come WhatsApp. Anche nel Regno Unito, in Austria e in Italia "ci sono forti pressioni" per permettere allo Stato di "hackerare i cervelli digitali dei suoi cittadini".

Le conversazioni ed i messaggi crittografati di servizi come WhatsApp non saranno più al sicuro da occhi indiscreti. Facebook, proprietaria di WhatsApp, si è sempre vantata di non tenere traccia delle chat crittografate degli utenti, che non potrebbero essere consegnate neanche se fosse un tribunale ad ordinarglielo.
"La crittografia end-to-end di WhatsApp - si spiega infatti sul sito dell'applicazione - assicura che solo tu e la persona con cui stai comunicando possiate leggere ciò che viene inviato, e che non ci sia nessuno nel mezzo, nemmeno WhatsApp".
In realtà nel gennaio scorso un ricercatore di steganografia ha scoperto una backdoor nell'app di messaggistica istantanea che può essere utilizzata per consentire a Facebook e al governo di spiare le chat crittografate. Il ricercatore ha scoperto infatti che WhatsApp avrebbe la capacità di forzare la generazione di nuove chiavi di crittografia per gli utenti non in linea, all'insaputa del mittente e del destinatario dei messaggi. WhatsApp a quel punto ri-crittogra i messaggi contrassegnati come non consegnati con nuove chiavi e li invia nuovamente al destinatario. Questa nuova codifica e questa seconda trasmissione permette a WhatsApp di intercettare e leggere i messaggi degli utenti.

Ma entro la fine del 2017 a spiare le chat di WhatsApp sarà, ufficialmente, anche la polizia tedesca. Netzpolitik, media indipendente, citando un rapporto riservato del Ministero dell'Interno della Germania, svela che la nuova versione del software Remote Communication Interception in mano alla polizia tedesca sarà in grado anche di catturare i messaggi crittografati di WhatsApp e di applicazioni che usano la stessa tecnologia, come Telegram.

Con questa nuova versione, la polizia non si limiterà più, inoltre, ad intrufolarsi nei computer "fissi" ma anche in smartphone e tablet con sistema operativo Android, iOS e Blackberry. Secondo le indiscrezioni rivelate, l'hackeraggio delle comunicazioni crittografate avverrà attingendo direttamente dalla "sorgente", vale a dire le schermate delle chat visualizzate dagli utenti stessi.
A giugno, infatti, il Bundestag (Parlamento tedesco) ha approvato una legge che permette alla polizia di hackerare i messaggi WhatsApp utilizzando un "trojan di Stato", che permette di intercettare le comunicazioni degli utenti prima che queste siano crittografate sui loro dispositivi ed avere così accesso completo ai loro messaggi chat, alle registrazioni audio e video e agli altri dati privati.
Il trojan può essere utilizzato sui dispositivi di persone sospettate di portare avanti una qualsiasi attività criminale, non solo quindi terroristica.

Con il documento pubblicato da Netzpolitik, si scopre però che l'idea di intrufolarsi negli smartphone dei cittadini è balenata circa una anno e mezzo prima che la legge venisse promulgata, visto che lo sviluppo del software risale agli inizi del 2016. Non solo. Nonostante le restrizioni imposte dalla legge dell'epoca, nel 2012 la polizia tedesca aveva acquistato il software FinFisher, meglio noto come FinSpy, che consente di monitorare tutte le conversazione tramite Skype, ma anche email e file salvati su computer e dispositivi mobili nonché attivare da remoto il microfono e la fotocamera e monitorare il dispositivo in tempo reale.
Come rivelò WikiLeaks tre anni fa, anche l'Italia, tra il 2013 ed il 2014, acquistò FinSpy, per una spesa complessiva di quasi 2 milioni di euro.

Ed infatti Erin Omanovic, attivista della Ong Privacy International, ha avvertito che oltre alla Germania anche nel Regno Unito, in Austria e in Italia "ci sono forti pressioni" affinché vengano legalizzati "i poteri di hacking" della polizia.
A Netzpolitik, Falk Garbsch, portavoce del Chaos Computer Club, sottolinea infatti che la nuova legge adottata dal Bundestag ha di fatto dato il definitivo via libera alla "costruzione di un arsenale di trojan, come se fosse normale per uno Stato hackerare i cervelli digitali dei suoi cittadini".

© riproduzione riservata | online: | update: 26/07/2017

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

social foto
WhatsApp: Germania spia chat crittografate. Verso hackeraggio cervelli digitali
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI