le notizie che fanno testo, dal 2010

Filmano i professori su WhatsApp, sospesa l'intera classe. PD, Iori: educare prima i genitori

Una intera classe della scuola media 'Mario Costa' di San Francesco al Campo, vicino Torino è stata sospesa perché riprendeva i professori e pubblicava i video su WhatsApp, deridendoli. Vanna Iori, responsabile nazionale del PD per l'infanzia e l'adolescenza, commenta: "La vicenda mette in luce la necessità di rafforzare la formazione dei genitori nell'educare i propri figli a un uso consapevole delle nuove tecnologie, a iniziare dal telefonino".

"La vicenda dei 22 studenti della scuola media 'Mario Costa' di San Francesco al Campo, vicino Torino, mette in luce la necessità di rafforzare la formazione dei genitori nell'educare i propri figli a un uso consapevole delle nuove tecnologie, a iniziare dal telefonino: riprendere i propri professori con i cellulari durante le lezioni e poi farli oggetto di scherno su WhatsApp è un atteggiamento inaccettabile, che va condannato" chiarisce Vanna Iori, responsabile nazionale del PD per l'infanzia e l'adolescenza. La deputata dem commenta la vicenda che vede protagonista una intera classe che è stata sospesa dalla preside dell'istituto non solo perché non è consentito filmare i professori durante le lezioni con lo smartphone e far circolare il video su WhatsApp ma anche e soprattutto per cercare di insegnare agli alunni il rispetto della dignità professionale degli insegnanti. Insegnamento che non deve essere piaciuto a qualche genitore che avrebbe protestato contro la decisione della preside sostenendo, da quanto riportano alcuni media, che i professori non avevano il diritto di visionare il contenuto dei video pubblicati sui profili WhatsApp dei figli perché contro le leggi vigenti sulla privacy. Peccato che la prima violazione sulla privacy sembra essere avvenuta proprio ai danni dei docenti.
Ed infatti, l'esponente del PD Iori sottolinea: "Quanto è successo a San Francesco al Campo suscita una riflessione che non si deve fermare alla decisione del dirigente scolastico di sospendere quei ragazzi: questi episodi vanno gestiti potenziando gli strumenti di informazione e di consapevolezza dei danni che derivano da un utilizzo distorto di telefonini. - aggiungendo - Gli adolescenti di oggi sono spesso inconsapevoli delle conseguenze gravi di alcuni loro comportamenti: è compito innanzitutto della famiglia insegnare le regole per l'uso corretto della rete, e per questo è fondamentale che anche i genitori possano avere occasioni di formazione sulle conseguenze della mancanza di regole e sull'importanza di non difendere i comportamenti scorretti dei propri figli."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: