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Davigo sbaglia nel liquidare norme anti-corruzione, dice Verinim (PD)

"Meno convincente, dal mio punto di vista, il giudizio un po' troppo liquidatorio di Piercamillo Davigo sui provvedimenti anti-corruzione approvati, soprattutto negli ultimi anni, da governo e Parlamento", fa sapere in una nota Walter Verini, esponente dem.

"Rigoroso e di grande spessore l'intervento svolto oggi dal neo presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Piercamillo Davigo, in occasione della inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Perugia. Il contributo di Davigo, incentrato sulla lotta alla corruzione, è anche utile per le indicazioni che offre. Meno convincente, dal mio punto di vista, il giudizio un po' troppo liquidatorio di Davigo sui provvedimenti anti-corruzione approvati, soprattutto negli ultimi anni, da governo e Parlamento" afferma in una nota il deputato del PD Walter Verini.
"Penso, per esempio, alla valorizzazione dell'ANAC e alla centralità dell'azione del suo presidente Raffaele Cantone, al nuovo codice degli appalti e alle norme sull'auto-riciclaggio, all'aumento delle pene per i corrotti e all'allungamento dei tempi di prescrizione già approvato dalla Camera, così come alla introduzione della figura del 'segnalatore di reati' e alla Riforma della Pubblica Amministrazione che, semplificando la macchina, ridurrà opacità, discrezionalità e zone fuori controllo. - riflette - Si tratta di provvedimenti presi, tra l'altro, anche sulla base delle indicazioni dello stesso mondo della magistratura e dei suoi esponenti particolarmente impegnati nel contrasto della corruzione e della criminalità".
"Dunque, c'è molto da fare ma molto è stato fatto. - conclude l'esponente dem . Per il futuro l'esperienza e la capacità di Davigo saranno certamente utili, come è emerso oggi dal suo intervento, in un rapporto autonomo e di dialogo tra magistratura e Parlamento".

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