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WWF: riserva Torre Guaceto a rischio per scarichi non depurati

Il WWF Italia chiede alla regione Puglia di bloccare lo scarico del depuratore di Carovigno, per scongiurare che gli scarichi di acqua non depurata che si riverseranno nei prossimi mesi nelle acque della Area Marina Protetta di Torre Guaceto non vadano a compromettere la biodiversità della riserva, riconosciuta al livello internazionale come Area Speciale di Interesse Mediterraneo.

Il WWF Italia chiede che la Regione Puglia blocchi lo scarico del depuratore di Carovigno, realizzando celermente i lavori promessi della condotta sottomarina a tutela della biodiversità di Torre Guaceto, per scongiurare che gli scarichi di acqua non depurata che si riverseranno nei prossimi mesi nelle acque della Area Marina Protetta di Torre Guaceto non vadano a compromettere la prateria di Posidonia, protetta da un sito di importanza comunitaria (SIC), oltre ad un  modello di gestione, quello dell’area marina protetta, conosciuto ed apprezzato a livello europeo e globale. In una nota, il WWF Italia denuncia infatti che la Regione non può scaricare in zona A, nel cuore dell'Area Marina Protetta di Torre Guaceto, un'eccellenza tra le a Riserve italiane, modello esemplare di tutela e sostenibilità, compromettendo il risultato di anni di lavoro, vanificando un modello di gestione che genera economia, lavoro e protezione di un'area preziosa per la biodiversità delle coste pugliesi. "Non consola che lo scarico sia stato indicato come una soluzione provvisoria" sottolinea Marco Costantini responsabile Mare WWF Italia, che ricorda inoltre come il problema dello scarico dei reflui interessi tutta la costa pugliese, sia adriatica che ionica.

Nicolò Carnimeo, delegato WWF Puglia, sottolinea che quindi devono essere "trovate soluzioni alternative allo scarico in falda secondo le più innovative tecniche disponibili", anche perché, rammenta l'associazione ambientalista, l'area marina protetta di Torre Guaceto, in provincia di Brindisi, è un modello a livello europeo per la gestione delle aree marine protette e per la gestione sostenibile della pesca artigianale, e per questo riconosciuta al livello internazionale come Area Speciale di Interesse Mediterraneo tanto che è stata individuata dal Ministero dell’Ambiente come buon esempio da portare a Expo 2015. Il WWF Italia quindi domanda: Che ne sarà di questa reputazione che da orgoglio alla Puglia intera quando si scoprirà che per necessità è stata indicata dalla Regione Puglia quale punto di scarico di acque non depurate, scarichi iniziati lo scorso 22 settembre.

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