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WWF, report IPCC: cambiamento climatico causerà gravi danni in Europa

I dati del rapporto sul clima reso noto oggi dall'IPCC (Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite) confermerebbero il fatto che "il cambiamento climatico è una realtà" e che causerà gravi danni anche in Europa. Il WWF invita quindi la politica ad agire immediatamente altrimenti "gli effetti saranno ben più gravi e oltre i limiti di un possibile adattamento".

I dati del rapporto sul clima reso noto oggi dall'IPCC (Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico dell'ONU), diffuso oggi a Yokohama (Giappone) confermerebbero il fatto che "il cambiamento climatico è una realtà, sta avvenendo ora e sta colpendo le vite e il benessere di intere popolazioni così come quello di ecosistemi delicati alla base di importanti cicli vitali", sottolinea in una nota il WWF. Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia, spiega che "il rapporto per la prima volta sottolinea la marcata differenza tra ciò che la Terra potrebbe essere se agiamo ora per tagliare le emissioni di gas serra, che attualmente provengono per la maggior parte dall'uso dei combustibili fossili, e quello che potrebbe accadere in assenza di azioni veloci e adeguate". Gianfranco Bologna chiarisce quindi come questo report pone innanzi due scelte: "tagliare le emissioni ora e investire in azioni di adattamento e avere un pianeta su cui gravano rischi affrontabili, seppur a fatica e con grandi costi, oppure, non fare nulla e prepararci a un mondo di rischi e impatti devastanti e fuori controllo" perché "senza azioni immediate e specifiche per eliminare le emissioni di gas serra, gli effetti saranno ben più gravi e oltre i limiti di un possibile adattamento".

Mariagrazia Midulla, responsabile clima&energia del WWF Italia, sottolinea invece come "il dibattito politico non produce la virata necessaria", anche nel nostro Paese e nonostante "il Mediterraneo è tra le aree che potrebbero essere maggiormente colpite". "Tutti i Paesi devono agire, - insiste Midulla - a cominciare dall'Unione Europea che deve provvedere a varare un pacchetto ambizioso sul clima e l'energia per il periodo post 2020, includendovi forti target per la riduzione delle emissioni di gas serra, per le energie rinnovabili e per il risparmio e l'efficienza energetica. E deve farlo prima del Summit sul cambiamento climatico che il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha organizzato per settembre, in modo da stimolare al massimo il negoziato sul clima nell'ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), a dicembre". Il WWF mette infatti in evidenza come "l'Europa centrale e settentrionale (compreso il Regno Unito) saranno, ad esempio, pesantemente impattati dalle inondazioni dei fiumi con la possibilità di raddoppiare i danni già attuali" con "scenari foschi anche per la biodiversità europea: fino al 9% dei mammiferi saranno a rischio di estinzione e fino al 78% saranno severamente minacciati dal pericolo di estinzione".

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