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Comune Serra San Bruno: a rischio abbattimento Abete bianco più grande d'Europa

Il Comune di Serra San Bruno (Vibo Valentia) ha fissato un'asta per la vendita di materiale legnoso ottenuto dal taglio di tre lotti appartenenti al demanio comunale "Archiforo". Tra gli alberi da abbattere anche 1.090 esemplari del raro abete bianco, tra cui quello che sembra essere il più grande d'Europa.

Il Comune di Serra San Bruno (Vibo Valentia) ha emesso una delibera che fissa al 25 marzo l'asta pubblica, con il sistema delle offerte segrete, per la vendita di materiale legnoso ottenuto dal taglio di tre lotti appartenenti al demanio comunale "Archiforo", rispettivamente località "Siettu di li Chianchi-Rosarella", località "Rosarella-Liganusa" e località "Agruomulara-Crifughiettu". Gli alberi che il Comune vorrebbe tagliare si troverebbero però all'interno del Parco naturale regionale delle Serre, area naturale protetta situata tra l'Aspromonte e la Sila. A far scattare la protesta contro la decisione del Comune di Serra San Bruno anche il fatto che tra gli alberti da abbattere ci sono 1.090 esemplari del raro abete bianco, conosciuto come il "principe dei boschi". Inoltre, rischierebbe di essere abbattuto anche l'Abete bianco che sembra essere il più grande d'Europa, alto più di 55 metri con un tronco di 5,5 metri di circonferenza. Come riporta il quotidiano ilvizzarro.it, il comandante regionale del Corpo forestale dello Stato della Calabria, Giuseppe Graziano, si augura che "coloro i quali hanno deciso il taglio di questa pianta ritornino sulla decisione presa e, spinti da una sensibilità naturalistica, facciano un passo indietro. - spiegando - Attualmente stiamo verificando le caratteristiche di questa pianta e il suo stato vegetativo affinché venga censita". Il comandante del Corpo forestale dello Stato della Calabria sottolinea che "i 'Patriarchi', capostipiti dei nostri boschi, rappresentano un patrimonio per la biodiversità e per le generazioni future che devono essere individuati e tutelati, e che rappresentano per la Calabria un patrimonio da rispettare, salvaguardare e godere". Il WWF Calabria avrebbe invece presentato proprio presso gli uffici comunali di Serra San Bruno un'istanza di accesso agli atti per avere maggiori delucidazioni sul caso.

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