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Report Vodafone: rischio commercio internazionale di dati privati?

La seconda più grande società di telefonia mobile del mondo, Vodafone, rivela che almeno sei governi si attaccano direttamente alla rete di telefonia per spiare tutte le comunicazioni, senza alcun mandato legale. Il rischio è un possibile, quanto inquientante, commercio internazionale di dati strettamente privati.

La seconda più grande società di telefonia mobile del mondo, Vodafone, rivela che almeno sei governi utilizzano arbitrariamente il suo sistema telefonico per spiare, senza alcuna richiesta ufficiale, i clienti della compagnia. Vodafone, diffondendo il Law Enforcement Disclosure Report, spiega che normalmente i governi devono avere una autorizzazione legale per accedere alle reti di telefonia mentre ci sono almeno sei nazioni, che non vengono citate, che hanno accesso diretto alle telefonate e a tutte le comunicazioni. Vodafone spiega che queste sei nazioni accedono direttamente alle conversazioni, perché le autorità di tali governi hanno inserito le proprie attrezzature all'interno della rete Vodafone (ma anche di altre eventuali società di comunicazione che operano in quei Paesi) oppure dirottano tutti i dati in dei loro sistemi. "In un piccolo numero di Paesi, la legge impone che le agenzie e le autorità specifiche possono e devono avere accesso diretto alla rete di un operatore, evitando qualsiasi forma di controllo da parte del gestore" ha spiegato Vodafone. Non è chiaro se i personale governativo di queste nazioni possa anche accedere alle conversazioni di clienti di altri Paesi. Il rischio in questo caso sarebbe infatti quello di un inquientante commercio internazionale (quanto illegale) di dati strettamente privati.

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