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Putin rinuncia al G8 e a summit NATO. Chicago sarà veramente evacuata?

Vladimir Putin rinuncia al G8 Camp David e al summit NATO che si terrà a Chicago, mandando al suo posto Dmitri Medvedev. Ritorna alla mente il "piano segreto" per far evacuare Chicago in caso di "disordini o altro incidente di sicurezza nazionale".

Vladimir Putin, neo presidente della Federazione Russa, fa sapere che non si recherà negli Stati Uniti per il G8 in programma il 18 e 19 maggio a Camp David, residenza presidenziale nel Maryland. Sarà invece presente, al posto di Putin, il primo ministro (ex Capo di Stato) Dmitri Medvedev.
La motivazione ufficiale presentata dal Cremlino è che Vladimir Putin sarebbe troppo impegnato a formare il nuovo esecutivo, anche se qualcuno comincia a sollevare i primi dubbi.
Non c'è infatti solo il cambio di Putin con Medvedev ma anche lo spostamento della sede del G8, che da Chicago nel mese di marzo è stato spostato, appunto, a Camp David. La Casa Bianca spiegò tale decisione sottolienando che nella residenza presidenziale nel Maryland i capi di Stato e di governo avrebbero trovato un "ambiente più intimo" per discutere su "problemi economici, di politica e di sicurezza".
Le notizie insistenti su possibili "disordini o altro incidente di sicurezza nazionale" (http://is.gd/f05EZE) nel corso del vertice della NATO che si terrà a ridosso del G8, ma a Chicago (il 20 e 21 maggio), a cui parteciperà anche la Russia per discutere del futuro dell'Alleanza atlantica, potrebbe infatti far pensare ad una "ritirata strategica" di Putin. A Chicago, infatti, sarebbe pronto un piano segreto per far evacuare la città in caso di chissà quale attacco, come svelerebbe una email inviata alla Croce Rossa americana ((http://is.gd/f05EZE).
Vladimir Putin fa quindi sapere che incontrerà il Presidente Barack Obama non prima del 17 giugno, in occasione del G20 a Los Cabos, in Messico.

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