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Putin e Medvedev perdono seggi. Anche in Russia è fine di un'epoca?

Il partito di Vladimir Putin, "Russia Unita", e che sostiene Dmitri Medvedev, sembra che perderà una grossa fetta di seggi alle prossime legislative. I fischi a Putin annunciavano già il calo di consensi, e forse la fine di un'epoca.

Mikhail Gorbaciov l'aveva predetto che "il tempo" per Vladimir Putin e Dmitri Medvedev aveva "un limite", e ora sembra che stia giungendo davvero al termine. La Russia, infatti, forse sulla scia delle "primavere arabe" o dei cambiamenti politici che avvengono anche in Europa (non ultime le dimissioni di Silvio Berlusconi), sembra che stia infatti cominciando a manifestare tutto il suo scontento per la politica promossa dai due leader di "Russia Unita". "Il potere verticale" portato avanti in questi anni dal Cremlino è "guasto nell'anima", aveva sottolineato sempre Gorbaciov, e pare che una parte dei russi se ne stia accorgendo, e abbia cominciato a trovare quel coraggio necessario per sottrarsene. Solo pochi giorni fa, infatti, Vladimir Putin è stato fischiato e contestato dal pubblico di un evento sportivo che l'attuale premier era andato a presenziare. Salito sul ring per congraturarsi con il campione delle arti marziali miste, Fedor Emelianenko, che aveva appena battuto l'americano Jeff Monson, dalle tribune sono cominciati fischi e proteste. "Vergogna, vattene" è solo una parte di ciò che ha dovuto ascoltare Putin, prima volta in assoluto in cui è stato contestato pubblicamente, tanto che l'emozione sarebbe trapelata dal fatto che avrebbe "cambiato timbro di voce" durante il suo breve discorso, coperto in parte dalle esternazioni di malcontento. Sembra che le tv russe abbiano trasmesso l'evento con l'audio ripulito, ma questo non è bastato a fermare la pubblicazione dello "storico" video, postato su vari blog che non hanno mancato di sottolineare come "la fine di un'epoca" si fosse cominciata ad avvicinare. E questa sembra davvero essere arrivata, visto che un sondaggio realizzato dal Levada Center, organizzazione russa indipendente e non govrnativa, ha annunciato che alle prossime elezioni legislative, che si svolgeranno il 4 decembre, "Russia Unita" vedrà ridotta la sua maggiorazza alla Duma a 252-253 seggi, contro i 315 che controlla attualmente, su 450. Il partito di Putin e Medvedev (quest'ultimo formalmente indipendente ma sostenuto da Russia Unita) non rischia, ancora, di perdere la maggioranza, ma il trend sembra andare in quella direzione. Anche alle presidenziali del 4 marzo 2012 Vladimir Putin, che si candiderà (di nuovo) per prendere il posto di Medvedev, dovrebbe vincere al primo turno, anche perché, sottolineano diversi osservatori, l'opposizione politica in Russia è stata "marginalizzata" o "oscurata". Il futuro, però, sembra presentare molte più difficoltà per Medvedev e Putin perché "la gente non vuole essere un gregge guidato per decenni dagli stessi pastori", spiega chiaramente sempre il padre della Perestroika.

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