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Putin: ISIS pericoloso come nazismo, ma NATO non esce fuori da logica dei blocchi

Vladimir Putin afferma che il terrorismo islamico è la principale minaccia alla sicurezza internazionale, paragonandola all'ascesa del nazismo prima della Seconda Guerra Mondiale. Nonostante questo, denuncia il presidente russo, la NATO "non vuole uscire 'fuori dalla logica dei blocchi' per creare un sistema di sicurezza collettivo".

La NATO prosegue nella sua "retorica aggressiva" come la definisce Vladimir Putin poiché vede nella Russia e non nel terrorismo internazionale il pericolo che avanza. E' questa l'analisi che il presidente russo espone alla Duma, poiché Putin considera il terrorismo islamico come la principale minaccia alla sicurezza internazionale, paragonandola all'ascesa del nazismo prima della Seconda Guerra Mondiale. "Di fronte a questa sfida, la comunità internazionale dovrebbe lavorare insieme piuttosto che rimanere separata e divisa. Ma ancora una volta, come all'inizio della Seconda Guerra Mondiale, i Paesi Occidentali non vogliono pensare 'al di fuori della logica dei blocchi' per creare un sistema di sicurezza collettivo" denuncia Putin.

Ed infatti la NATO "prosegue le azioni aggressive vicino ai nostri confini" sottolinea il presidente russo. Dopo aver inaugurato infatti lo scudo antimissile in Romania, la NATO si appresta infatti a schierare quattro battaglioni con 800 soldati ciascuno negli Stati Baltici (Lettonia, Lituania ed Estonia) e in Polonia. Per Putin queste esercitazioni non contribuiscono a migliorare la sicurezza e la stabilità in Europa come vorrebbe far credere la NATO ma anzi rischiano di innescare misure reciproche. "In questo contesto, dobbiamo prestare particolare attenzione al rafforzamento delle capacità di difesa del nostro Paese" annuncia quindi Putin.

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