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Crimea torna in Russia: firmato trattato. Putin: Occidente doppia faccia

Il presidente russo Vladimir Putin e i leader della Crimea (tra cui il primo ministro Sergei Aksyonov) hanno firmato oggi un trattato per ufficializzare la riunificazione della regione alla Russia,. Nel suo discorso, Vladimir Putin critica l'atteggiamento che l'Occidente ha nei confronti della Russia.

Il presidente russo Vladimir Putin e i leader della Crimea (tra cui il primo ministro Sergei Aksyonov) hanno firmato oggi un trattato per ufficializzare la riunificazione della regione alla Russia, dopo che questa ha scelto, attraverso un referendum, la scissione dall'Ucraina. Sarà poi il Parlamento russo a ratificare il trattato. Putin ha inoltre firmato un decreto che riconosce da lunedì17 marzo la Crimea come uno Stato indipendente. Nel corso del suo discorso, Vladimir Putin precisa che "i residenti della Crimea e di Sebastopoli hanno rivolto alla Russia la richiesta di proteggere i loro diritti e le loro vite. - aggiungendo - Non avremmo potuto ignorare il loro appello". Putin critica inoltre fortemente l'atteggiamento che l'Occidente ha nei confronti della Russia, sottolineando: "Si cerca sempre di portarci in un angolo a causa della nostra posizione indipendente, per la nostra volontà a difenderla e per chiamare le cose col loro nome, senza mostrare una doppia faccia". Vladimir Putin ha chiarito quindi che i partner occidentali della Russia hanno attraversato la linea in merito agli eventi in Ucraina, poiché hanno ignorato completamente il fatto che in Crimea vive da sempre una maggioranza etnica prevalentemente russa, ribadendo che la penisola del Mar Nero è sempre rimasta una parte inseparabile della Russia nei cuori e nelle menti dei russi. La Crimea e la città di Sebastopoli saranno quindi da oggi considerati parte del territorio russo, anche se il periodo di transizione per la regione separatista durerà fino al 2015.

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