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Caduta del Muro di Berlino: 25 anni dopo a dividere è il "Grande Fratello"

Durante le celebrazioni per i 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino Mikhail Gorbaciov invita l'Occidente a disinnescare le tensioni nei confronti della Russia. Vladimir Putin, durante il discorso a Valdai 2014, avverte infatti: "Il 'Grande Fratello' sta spendendo miliardi di dollari per mantenere tutto il mondo, tra cui i suoi più stretti alleati, sotto sorveglianza".

Durante le celebrazioni per i 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino, l'ex presidente dell'Unione Sovietica Mikhail Gorbaciov avverte che "il mondo è sull'orlo di una nuova Guerra Fredda" invitando i leader occidentali a disinnescare le tensioni nei confronti della Russia visto che durante il suo discorso a Valdai 2014 [Leggi la prima parte] Vladimir Putin ha espresso "il desiderio di costruire una nuova base per il partenariato". Ben 25 anni dopo la caduta del muro di Berlino, Putin denuncia infatti: "Siamo entrati in un periodo dove ci sono diverse interpretazioni e silenzi deliberati rispetto alla politica mondiale", precisando: "Il diritto internazionale è stato costretto a ritirarsi più e più volte a causa dell'assalto del nichilismo giuridico. L'obiettività e la giustizia sono stati sacrificati sull'altare della convenienza politica. Interpretazioni arbitrarie e valutazioni di parte hanno sostituito le norme giuridiche. Allo stesso tempo, il controllo totale dei media nel mondo ha reso possibile ritrarre a piacimento il bianco come bianco e il nero come bianco". Vladimir Putin sottolinea che "in una situazione in cui si ha il dominio di un paese e dei suoi alleati, o dei suoi satelliti, la ricerca di soluzioni globali spesso si è trasformata in un tentativo di imporre le proprie ricette universali. Le ambizioni di questo gruppo è cresciuto così tanto che hanno iniziato a presentare le politiche messe insieme nelle loro stanze del potere come il punto di vista di tutta la comunità internazionale". Il presidente russo avverte quindi: "Le misure adottate contro coloro che rifiutano di sottoporsi (a tali politiche, ndr) sono ben note e sono state provate e testate più volte. Esse comprendono l'uso della forza, la pressione economica e la propaganda, l'ingerenza negli affari interni, facendo appello ad una sorta di legittimazione 'sovra-legale' quando si ha bisogno di giustificare un intervento illegale in questo o quel conflitto o rovesciare i regimi scomodi". Putin accusa: "Non per niente infatti il 'Grande Fratello' sta spendendo miliardi di dollari per mantenere tutto il mondo, tra cui i suoi più stretti alleati, sotto sorveglianza".

Rivolgendosi alla platea del Valdai, Putin domanda: "Il ruolo degli Stati Uniti e il modo in cui stanno portando avanti la loro leadership è una benedizione per tutti noi, e la loro ingerenza negli eventi in tutto il mondo sta portando la pace, la prosperità, il progresso, la crescita e la democrazia, e dovremmo quindi forse solo rilassarci e godere di tutto questo? - aggiungendo - Lasciatemi dire che non è questo il caso, assolutamente non è il caso". Il presidente della Russia chiarisce: "Un diktat unilaterale e l'imposizione dei propri modelli produce proprio il risultato opposto. Invece di risolverli, porta all'escalation dei conflitti, invece di creare Stati sovrani e stabili vediamo la crescente diffusione del caos, e al posto della democrazia vi è il supporto per una maggioranza molto dubbia, con l'apertura ai neofascisti al radicalismo islamico". Vladimir Putin spiega: "Durante le mie conversazioni con i leader americani ed europei, ho sempre parlato della necessità di combattere il terrorismo insieme, come una sfida su scala globale. I nostri partner si sono trovati d'accordo, ma passato un po' di tempo si è finito col tornare al punto di partenza. - e ricorda - (Gli Stati Uniti, ndr) hanno sponsorizzato i movimenti estremisti islamici per combattere l'Unione Sovietica. Questi gruppi hanno quindi ottenuto la loro esperienza di battaglia in Afghanistan e in seguito hanno dato alla luce i talebani e Al-Qaeda. Il resto dell'Occidente, se non ha supportato, certamente ha tenuto gli occhi chiusi". Putin riassume: "Prima c'è stata l'operazione militare in Iraq, poi in Libia, oggi sull'orlo di cadere a pezzi. - e si domanda - Perché la Libia è stato spinto in questa situazione?". E ancora: "In Siria, come in passato, gli Stati Uniti e i loro alleati hanno iniziato finanziando direttamente ed armando i ribelli, consentendo loro di riempire i loro ranghi con mercenari provenienti da vari paesi. - chiedendo - Come ha fatto il famigerato ISIL (ISIS, Stato Islamico, ndr) a diventare un gruppo così potente, in sostanza, una vera e propria forza armata?". Putin osserva: "Per quanto riguarda le fonti di finanziamento, oggi, il denaro non proviene solo dalla droga. I terroristi fanno i soldi dalla vendita del petrolio, prodotto in delle loro controllate, e venduto con una procedura di dumping. Ma qualcuno questo petrolio quindi lo compra, lo rivende, e ne fa un profitto da esso, non pensando al fatto che stanno finanziando dei terroristi". [Continua a leggere il seguito del discorso].

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