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Strage di Viareggio: 38 indagati, anche ad FS Mauro Moretti

In merito alla strage ferroviaria di Viareggio del 29 luglio 2009 la Procura di Lucca ha inviato 38 avvisi di garanzia, tra cui anche all'ad di FS, Mauro Moretti. I familiari delle vittime sostengono però come "in quella strage ci sia stato dolo e non solo colpa".

In merito alla strage ferroviaria di Viareggio del 29 luglio 2009 la Procura della Repubblica di Lucca ha inviato 38 avvisi di garanzia, tra cui anche all'ad di FS, Mauro Moretti.
"L'attesa è stata ripagata perché la magistratura ha dato una risposta forte sia in termini quantitativi che in termini qualitativi - commenta la notizia il sindaco di Viareggio Luca Lunardini - I nomi degli indagati sono di spessore e ciò significa che non ci sono state né omissioni né sconti".
Sono diversi i reati ipotizzati, come incendio e disastro ferroviario colposo, violazione delle prescrizioni antinfortunistiche e della responsabilità amministrativa degli enti fino ad omicidio colposo e lesioni colpose plurime.
"L'avviso di garanzia all'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, è la notizia che aspettavamo da un anno e mezzo" afferma Daniela Rombi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime di Viareggio "Mondo che vorrei" spiegando però che "ancora non basta per arrivare alla verità. Bisogna continuare a indagare".
"Noi siamo convinti - spiega Daniela Rombi sul Corriere della Sera - che in quella strage ci sia stato dolo e non solo colpa".
La presidente del "Mondo che vorrei" spiega che "qualcuno, violando le norme, ha spedito un treno che invece di avere sette cisterne di gas ne aveva quattordici" sottolineando come siano "state disattese norme di sicurezza, come quella di alternare vagoni neutri accanto a quelli di gas".

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