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Arriva la "mentina dell'amore", il "viagra" che si scioglie in bocca

Il brevetto del Viagra scade e diventa una gomma da masticare. E mercato della "performance a comando" sotto le lenzuola è ormai pronto per prodotti più "easy". Per la "disfunzione erettile" arriva la "mentina", ma sempre sotto ricetta medica. Come la pillola blu.

Ogni azione umana ormai corrisponde all'ingerimento di qualche farmaco. Incomincia a diventare sempre più paradossale il fatto che nel nostro presente ci sia una "pillola" per tutto, a cominciare dall'umore, per finire con il sesso. La fantascienza sociologica del secolo scorso aveva già previsto tutto, ma colpisce la nonchalance con cui noi "contemporanei" accettiamo l'impasticcamento (leggi ad esempio "Italiani impasticcati: 945 su 1000 prende un farmaco al giorno" http://is.gd/TgaW97). Ma c'è anche un altro elemento di riflessione. Il fatto notevole è difatti che, proprio come le CPU (i "chip") anche i farmaci stiano diventando "metamorfici", cambiando quindi la loro "forma" di assunzione e diventando sempre più "caramelle" e quindi "trasparenti". E così se anche la nostra lavatrice in realtà è un computer (magari monta uno Z80, come uno ZX Spectrum) perché il "viagra" non dovrebbe diventare una mentina? Arriva anche in Italia quella che è stata già ribattezzata "la mentina dell'amore" che ricorderà agli intellettuali (superstiti) Aldous Huxley e il suo "Il mondo nuovo" (Brave new world): è il vardenafil orodispersibile. Naturalmente la "mentina", anche se è di facile assunzione è un farmaco a tutti gli effetti e, come tale, necessita di una prescrizione medica. "Si scioglie in bocca in pochi secondi e fa rapidamente effetto. Discreto come una mentina, che richiama anche nel sapore, rappresenta la più innovativa terapia ad oggi disponibile per la disfunzione erettile, un disturbo che colpisce oltre 3 milioni di italiani" recita il comunicato stampa di Medinews, che riporta anche le dichiarazioni di Francesco Montorsi, professore di urologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dice il prof. Montorsi a proposito del nuovo preparato contro la disfunzione erettile: "E' la prima e unica novità in questo campo che risponde all'esigenza di libertà dell'uomo". Qualcuno potrebbe osservare quanto sia paradossale che la libertà dell'uomo passi dai farmaci.

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