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Decreto norme ambientali, Bonelli: Galletti fa un favore agli inquinatori

Angelo Bonelli, coportavoce nazionale dei Verdi, denuncia che "il decreto legge n. 91, appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è un colpo di spugna sulle bonifiche e un favore per inquinatori", sottolineando che il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti "demolisce in tre mosse il principio chi inquina paga".

Angelo Bonelli, coportavoce nazionale dei Verdi, denuncia che "il decreto legge n. 91, appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è un colpo di spugna sulle bonifiche e un favore per inquinatori", aggiungendo: "Nel decreto 91 del governo, che riguarda norme ambientali e semplificazioni in materia di bonifiche e scarichi a mare, il ministro dell’Ambiente demolisce in tre mosse il principio chi inquina paga e con una gravità inaudita fa un regalo senza precedenti ad inquinatori che potranno inquinare di più e risparmiare sulle bonifiche".

Le tre mosse utilizzate dal ministro Gian Luca Galletti sono, come elenca Angelo Bonelli su Facebook:
1) Il regalo alle grandi industrie tra cui ILVA all’art.13 - 242 bis comma 7. Gli scarichi a mare per Acciaierie, centrali a carbone, cementifici, raffinerie, centrali elettriche, stabilimenti chimici ecc per i quali non è possibile rispettare i limiti della legge potranno in sede di autorizzazione integrata ambientale prevedere valori limiti di emissione più alti (meno restrittivi) e proporzionati ai livelli di produzione. Cosa significa? In concreto accadrà che più sarà alta la produzione meno restrittivi saranno i limiti di emissione degli inquinanti a mare e la legge che disciplina i limiti di emissione degli inquinanti a mare con precise tabelle verrà disapplicata dando il vai libera a inquinare.

2) Il regalo al Ministero della Difesa. Il decreto dispone che per le aree militari che devono essere sottoposte a bonifica si applica la tabella 1 colonna b e non a del decreto legislativo 152. Cosa significa? Significa che vengono resi meno restrittivi i valori di contaminazione del suolo per non fare le bonifiche o impegnare meno risorse per fare il risanamento ambientale. Pensiamo a tutti i depositi di carburante o ai poligoni di tiro come quello di Quirra i cui terreni sono altamente inquinati da Ipa, benezene, metalli pesanti o anche da sostanze radioattive. Con questa norma i valori vengono resi meno rigidi di almeno: 100 volte per sostanze altamente cancerogene e genotossiche come il benzoapirene o i cianuri, di 83 volte i PCB , di 500 volte come il pentaclorobenzene o il pentaclorofenolo.

3) Certificazione dell’avvenuta bonifica, l’ARPA competente ha tempo 45 giorni per verificare la corrispondenza tra quanto dichiarato da chi ha inquinato decorso tale termine scatta il silenzio assenso. Un fatto estremamente grave introdurre un tempo cosi limitato associato al silenzio assenso.

Angelo Bonelli è chiaro: "Siamo di fronte ad una vera e propria barbarie, un attacco non solo all’ambiente ma anche al futuro delle generazioni presenti e quelle che verranno. Il mare rischia cosi di diventare uno scarico di inquinanti industriali per mettere le grandi industrie nelle condizioni di risparmiare soldi e non fare gli interventi necessari per mettersi a norma.. !!! - sottolineando - Sotto la dicitura semplificazione per fare le bonifiche c’è il disegno strategico di fare risparmiare soldi a chi ha inquinato o addirittura non far realizzare le bonifiche rendendo meno restrittivi i valori di contaminazione del suolo o introducendo il silenzio assenso". Il portavoce dei Verdi conclude: "Se il governo pensa di rilanciare l’economia dell’Italia in questo modo si rende responsabile non politicamente ma moralmente di rubare il futuro alle generazioni future demolendo il principio chi inquina paga consentendo di inquinare e avvelenare i nostri mari e le nostre terre".

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