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Venezuela da a Colombia 72 ore per i suoi diplomatici

Chavez annuncia che "il Venezuela rompe qualsiasi relazione con il governo colombiano", e dà 72 ore di tempo ai diplomatici di Bogatà di lasciare il Paese. La Colombia risponde che non militarizzerà la frontiera, per ora.

Relazioni diplomatiche interrotte tra il governo venezuelano e la Colombia. A scatenare la crisi tra i due Paesi confinanti le dichiarazioni del governo di Bogotà, che a Washington di fronte all'Organizzazione degli Stati americani (Osa) ha ribadito, oltre a sostenere di avere delle prove documentali, che 1.500 guerriglieri delle Farc sarebbero nascosti in Venezuela.
Hugo Chavez, con al fianco Diego Armando Maradona, suo amico, ha annunciato al mondo "col cuore spezzato" che "il Venezuela rompe a partire da questo istante qualsiasi relazione con il governo colombiano".
L'ambasciatore Hoyo ha chiesto al Venezuela di permettere ad una commissione della Osa di visitare i luoghi che , stando alle presunte prove mostrate , sarebbero oggi impiegati dalle Farc per i loro « campamenti di riposo » Chavez ha chiamato « mafioso » il presidente Uribe e lo ha accusato di aver inventato le prove mostrate alla Osa .
Mentre il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon chiede alla Colombia e al Venezuela di cercare di risolvere le divergenze tramite il dialogo, il ministro degli Esteri venezuelano Nicolas Maduro rende noto che i diplomatici di Bogotà avranno 72 ore di tempo per lasciare il Venezuela. Il portavoce di Alvaro Uribe, presidente colombiano, assicura comunque che per ora la frontiera non sarà militarizzata.

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