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Secessione Veneto: blitz carabinieri per ritorno di "Tanko" a Piazza San Marco

All'alba i carabinieri del Ros hanno effettuato un blitz contro "un gruppo riconducibile a diverse ideologie di tipo secessionista che aveva progettato iniziative anche violente finalizzate a sollecitare l'indipendenza del Veneto e di altre parti del territorio nazionale". Tra gli episodi contestati anche la "costruzione di un carro armato da utilizzare per compiere un'azione eclatante a Venezia, in piazza San Marco".

Dopo il referendum sulla secessione del Veneto, questa mattina all'alba i Carabinieri del Ros hanno effettuato un blitz contro "un gruppo riconducibile a diverse ideologie di tipo secessionista che aveva progettato iniziative anche violente finalizzate a sollecitare l'indipendenza del Veneto e di altre parti del territorio nazionale". Le indagini dei Ros sono coordinate dalla Procura di Brescia che ipotizza il reato di terrorismo (270 bis c.p.). Al blitz dei carabinieri sono seguiti 24 provvedimenti restrittivi, 51 indagati in totale e 33 perquisizioni . Tra gli indagati ci sarebbe anche un ex deputato, esponenti dei cosiddetti "Forconi" (sembra il presidente e la segretaria della Life) e figurerebbero alcune persone vicine gruppo dei Serenissimi. Tra gli episodi contestati dalla procura ai secessionisti, infatti, anche la "costruzione di un carro armato da utilizzare per compiere un'azione eclatante a Venezia, in piazza San Marco", che fa tornare alla mente quanto successe il 9 maggio 1997, quando un gruppo di "Serenissimi" diede l'assalto al campanile di piazza San Marco con "Tanko", un furgone trasformato in rudimentale carro armato. Questa volta, sotto il carro armato ci sarebbe stato un trattore, attrezzato però con un cannoncino da 12 millimetri.

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