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Bomba d'acqua a Cadore: frana ed esondazione. Tre morti, tra cui 14enne

Il primo bilancio della frana tra San Vito di Cadore e Cortina, nel bellunese, conta purtroppo tre vittime, tra cui una bambina di 14 anni. "La situazione è tragica. Una bomba d'acqua ha trasportato a valle del materiale fermo in quota e il risultato è purtroppo quello di un bilancio tragico" commenta il governatore del Veneto Luca Zaia. L'8 luglio sulla Riviera del Brenta si era abbattuta una tromba d'aria, che causò un morto.

Il primo bilancio della frana tra San Vito di Cadore e Cortina, nel bellunese, conta purtroppo tre vittime, tra cui una bambina di 14 anni. Dopo che nella zona, nella serata di ieri, si è rovesciata improvvisamente una cosiddetta bomba d'acqua una massa di terra e fango è cominciata a travolgere tutto quello che trovava sul suo cammino. La frana è venuta giù dalle pendici del monte Antelao ed ha invaso la statale Alemagna isolando per ore anche Cortina d'Ampezzo. Un'altra frana è scesa a valle nella zona di Borca di Cadore, a Cancia, dove nel luglio del 2009 un fenomeno analogo causò la morte di due persone, madre e figlio, sepolte nella loro baita, ed una terza si è scaricata invece nei pressi di Auronzo, ricoprendo la strada regionale 48 delle Dolomiti.
A causa della violenta pioggia è inoltre esondato il torrente Ru Secco, il quale ha fatto tracimare un bacino di contenimento. L'acqua fuoriuscita ha quindi travolto alcune automobili a San Vito di Cadore. Su una di queste auto si trovava una coppia di giovani coniugi polacchi: lei è stata salvata ma è ferita gravemente, per lui purtroppo non c'è stato nulla da fare. Il corpo dell'uomo, dopo una notte di ricerche, è stato ritrovato questa mattina a circa un chilometro a valle da dove era stato travolto con la moglie. Poi c'è stato anche il ritrovamento di altri due corpi, tra cui quello di una ragazzina di circa 14 anni che non sarebbe - come conferma il vicesindaco di San Vito Andrea Fiori - una residente.
Il Veneto deve quindi tornare a fare i conti con l'improvviso mutamento del clima, dopo la tromba d'aria dell'8 luglio che si è abbattuta sulla Riviera del Brenta, causando un morto.
"La situazione è tragica. Una bomba d'acqua ha trasportato a valle del materiale fermo in quota e il risultato è purtroppo quello di un bilancio tragico, speriamo si sia concluso con i tre morti" commenta a caldo il governatore del Veneto Luca Zaia, che nel pomeriggio si recherà a San Vito di Cadore dove incontrerà anche il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ed il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio.

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