Gli Stati Uniti, oltre ad essere molto interessati alle reti diplomatiche del Vaticano, cercano di portare la Santa Sede a rivedere alcune posizioni, senza però riuscirci, come nel caso degli OGM e dell'Iraq. I nuovi cablogrammi di WikiLeaks pubblicati da Le Monde.
Sembra proprio che gli Stati Uniti siano molto interessati alle reti diplomatiche del Vaticano, tanto che non mancano di rivolgersi alla Santa Sede per cercare di risolvere alcune questioni di livello internazionale.
E' questo il quadro descritto oggi da "Le Monde" che pubblica altri cablogrammi rilasciati da WikiLeaks che evidenziano tutta l'importanza diplomatica del Vaticano.
Per esempio nel 2002 gli USA, durante la seconda Intifada, avrebbero chiesto alla Santa Sede di fare un appello a Yasser Arafat affinché "terminasse le violenze".
L'ambasciata USA decanta anche il ruolo della comunità di Sant'Egidio, visto che i suoi membri, spesso impegnati nella risoluzione dei conflitti in molte zone del mondo, sarebbero per Washington delle "buone fonti di informazione e di commenti su una varietà di questioni, e non solo quelle legate alla Chiesa".
Gli Stati Uniti, poi, ammirano e forse aspirano alle "eccellenti fonti di informazione sui dissidenti, i diritti dell'uomo, la libertà religiosa, il controllo del Governo sulle popolazioni" in Cina ma anche a quelle della Corea del Nord, dove "organizzazioni caritative cattoliche si recano regolarmente", come riporta sempre Le Monde.
Ma per gli USA spesso il Vaticano è anche un grosso ostacolo, come nel caso Iraq. Nel 2007 i diplomatici statunitesi scrivono che cercano di "fare pressione affinché il Vaticano faccia commenti costruttivi sull'Iraq" visto che Papa Wojtyla continuava ad opporsi alla guerra indetta da George W. Bush.
Sempre Le Monde rivela poi che l'ambasciata USA presso la Santa Sede ha cercato in tanti modi di far accettare al Vaticano l'utilità degli OGM (organismi geneticamente modificati) "insistendo sui benefici economici degli OGM per gli agricoltori dei Paesi in via di sviluppo".
Forse con un po' di superbia, addirittura i diplomatici stelle e strisce hanno cercato di convertire la Chiesa cattolica "all'imperativo morale" degli OGM, come riporta anche l'Apcom.
Ma il Vaticano sembra avere idee ben precise anche in merito all'Iran tanto che Le Monde spiega che, stando alle rivelazioni di WikiLeaks, il Papa non avrebbe ricevuto nel 2008 (durante il vertice FAO) il presidente iraniano Ahmadinejad dietro le insistenti richieste da parte dell'ambasciatore americano, visto che dai cablogrammi risulterebbe che la Santa Sede mantiene invece "buone relazioni con l'Iran".
Sono state apportate delle modifiche al documento "Delicta Graviora" pubblicato nel 2001, che introduce nuove norme contro la pedofilia, ma anche riguardo tutti quei "delitti eccezionalmente gravi e che perciò sono sottoposti alla competenza del Tribunale della Congregazione per la Dottrina della Fede".
La Sala Stampa della Santa Sede pubblica una nota in merito ai documenti resi pubblici da WikiLeaks, spiegando che i rapporti dei diplomatici USA "riflettono le percezioni e le opinioni di coloro che li hanno redatti" e non "sono espressione della Santa Sede".
L'ex vescovo di Bruges, Roger Vangheluwe, è scappato dal convento dove il Vaticano lo aveva "invitato" a passare il resto della sua vita, dopo che ebbe riconosciuto di aver abusato sessualmente di un minore per tredici anni. Giovedì la confessione di un nuovo abuso.
"Dall'11 al 13 aprile 2011 si riunirà, in Vaticano, la Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, relative alla vita della Chiesa cattolica in Cina" rende noto la sala stampa della Santa Sede.