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Vaticano, arrestato il "corvo": maggiordomo del Papa e laico

Il presunto responsabile della diffusione della corrispondenza del Papa è stato individuato. Sarebbe "l'aiutante di camera" di Papa Benedetto XVI , insomma il classico maggiordomo, laico.

Qualche giorno fa, a seguito dell'uscita del libro di Gianluigi Nuzzi intitolato "Sua Santità" (edito da Chiarelettere), dove viene pubblicata la corrispondenza privata di Benedetto XVI trafugata dal Vaticano per mezzo di una "fonte" interna alla Santa Sede, il direttore della sala stampa vaticana padre Federico Lombardi aveva assicurato che si sarebbero approfonditi "i diversi risvolti di questi atti di violazione della privacy e della dignità del Santo Padre, come persona e come suprema Autorità della Chiesa e dello Stato della Città del Vaticano".
Padre Federico Lombardi spiegava infatti che Papa Benedetto XVI, ma anche "diversi dei suoi Collaboratori e dei mittenti di messaggi a Lui diretti, hanno visto violati i loro diritti personali di riservatezza e di libertà di corrispondenza", annunciando quindi che la Santa Sede avrebbe compiuto "i passi opportuni, affinché gli attori del furto, della ricettazione e della divulgazione di notizie segrete, nonché dell'uso anche commerciale di documenti privati, illegittimamente appresi e detenuti, rispondano dei loro atti davanti alla giustizia", aggiungendo che se si fosse reso necessario il Vaticano avrebbe anche chiesto "la collaborazione internazionale".
Collaborazione che a quanto pare non è stata necessaria, perché in una nota di oggi padre Federico Lombardi ha annunciato che "l'attività di indagine avviata dalla Gendarmeria" sulla diffusione di documenti riservati vaticani "secondo istruzioni ricevute dalla Commissione cardinalizia e sotto la direzione del Promotore di Giustizia, ha permesso di individuare una persona in possesso illecito" di tale materiale, anticipando che "questa persona si trova ora a disposizione della magistratura".
Il cosiddetto "corvo" del Vaticano, quindi, sembra essere stato individuato, e dopo qualche ora dall'annuncio di padre Federico Lombardi la notizia si è arricchiata di nuovi particolari.
Stando alle prime indiscrezioni, sembra che ad essere stato arrestato, dopo un primo interrogatorio avvenuto ieri, sia Paolo Gabriele, "l'aiutante di camera" di Papa Benedetto XVI, ammesso all'interno della cosiddetta "famiglia pontificia" dopo essere stato a servizio del prefetto della Casa Pontificia, monsignor James Harwey.
Sarebbe quindi il classico "maggiordomo", laico, il presunto responsabile di quelle fughe di notizie che partivano direttamente dalle stanze del Papa. Attualmente Paolo Gabriele sarebbe in stato di fermo in una "camera di sicurezza", ma il fermo probabilmente ha un carattere simile ad una misura cautelare visto che in Vaticano non ci sono prigioni.

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