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News.va: "aggregatore" Vaticano online con tweet di Papa Benedetto XVI

News.va parte fare da vero "trait d'union" digitale ai mass media vaticani. Una sorta di "aggregatore" per radio, tv, agenzie, e molte altre fonti di informazione della Santa Sede, prefettamente integrato con i social network e con Youtube.

I cattolici sono senz'altro una delle comunità più numerose nel mondo, ma ancora stentavano, forse per la ben nota prudenza della Chiesa, ad essere rappresentati sul web con degli strumenti ufficiali che fossero più vicini al "cattolico in rete" di oggi. Il Vaticano è sempre stato "pioniere" anche nelle nuove tecnologie, e "News.va", sito andato on-line ieri martedì 28 giugno, è un passo avanti notevole nella presenza della Chiesa Cattolica in rete. Monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali (Pccs), nella presentazione ai giornalisti ha ricordato che: "La presenza della Santa Sede nel campo della comunicazione ha una sua storia di tutto rispetto. Basti pensare a 'L'Osservatore Romano' che sta celebrando i suoi 150 anni o alla Radio Vaticana che, poco tempo fa, ricordava i suoi 80 anni di attività. Poi, in epoca più recente, il Vatican information service, l'Agenzia Fides, la stessa Sala Stampa e il Centro televisivo vaticano". News.va va in linea inizialmente come una sorta di "aggregatore" delle notizie prodotte sui media vaticani, lasciando ovviamente ad ognuno la sua propria autonomia. La descrizione dell'account del nuovo sito su Twitter (@news_va_it) è per questo emblematica: "Media Vaticani: CTV, Osservatore Romano, Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali, Radio Vaticana, Sala Stampa, Sito internet vaticano, V.I.S.". E proprio su Twitter Papa Benedetto XVI ha "inaugurato" il nuovo servizio con un "cinguettio" storico, il primo "papale": "Cari Amici, Ho appena dato l'avvio a http://j.mp/kuVmov Sia lodato Gesù Cristo! Con le mie preghiere e la mia benedizione, Benedictus XVI". Su News.va, ora in beta, i social network come Twitter e Facebook sono integrati in una interfaccia moderna, sobria e che riprende i colori della Santa Sede (bianco giallo, come la bandiera). Per ora le lingue sono solo due, l'italiano e inglese ma, come assicura mons. Celli: "Dopo l'estate avremo un primo restyling e l'apertura in almeno un'altra lingua, forse in spagnolo. Si vedrà, perché è nostro desiderio che sia on line anche in francese, portoghese e tedesco".

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